ma stiamo scherzando??

martedì 27 febbraio 2007
dal blog di mariano6
http://blog.libero.it/ascoltasifasera/2349013.html

MILANO — Un gioco. «Tira fuori la lingua, forza...». Un gioco? «Tira fuori la lingua che te la taglio, così non parli più». La maestra lo dice una, due volte. Alla terza l'alunno è a tiro. Sono già due volte che va al cestino a temperare la matita. «Ancora?». L'insegnante sorride, certo, ma adesso prende un paio di forbici e abbassa le lame sulla bocca. Un taglio netto. Il bimbo ha 7 anni e mezzo ed è vivace come vuole l'età. Ma ora sanguina a dirotto. Piange. Allora subito in bagno con la maestra a sciacquare, poi giù in segreteria, la telefonata alla mamma, al 118 e di corsa all'ospedale pediatrico «Vittore Buzzi». Il gioco finisce con cinque punti di sutura, lo docente sospesa «a titolo cautelativo», una denuncia per lesioni e una richiesta di danni. La famiglia contro scuola e insegnante. Che all'inizio, in bagno, avrebbe provato pure a convincere il bimbo: «Non dire alla mamma che sono stata io, ma che hai fatto tutto da solo». Ma poi monta in ambulanza e crolla: «Non volevo, signora, mi dispiace. Non so come sia potuto succedere».

L'insegnante di sostegno è costernata, doveva essere solo un gioco come era avvenuto altre volte, ma adesso il coltello ha inciso seriamente la lingua del bambino. Non vuole tornare più a scuola ed ha paura dei coltelli, anche a tavola scappa quando ne vede uno. Ci possono essere diverse chiavi di lettura, dall'incidente maldestro di un insegnante disperata che prova un espediente per cercare di tenere le redini di una classe un pò difficile. Oppure da colpa assoluta e voluta dall'insegnante, con deliberato consenso e piena avvertenza di ciò che stava facendo. Il resto penso sia solo fuffa!


sono senza parole..

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