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Ciao Cesare.

venerdì 29 giugno 2012
I pensieri sono tanti e tutti confusi. Non saprei da dove iniziare.
Era tanto che non ci vedevamo, figurati che non ho nemmeno mai visto la tua seconda figlia.
Ogni tanto però pensavo a te e alla tua famiglia. A S che era così piccola e sembrava una bambolina. Si divertiva sempre a pettinarmi i lunghissimi capelli.
Mi ricordo di tua moglie, sorridente e allegra.
Mi ricordo di te, che venivi a prendere mio padre e poi andavate insieme alle riunioni.
Ricordo che guidavi velocissimo e ti chiamavamo Schumi. Quando tu e papà andavate alle riunioni fuori città vi alternavate alla guida, così l'altro si riposava. Una volta mentre guidavi tu avete incontrato un'auto contromano. Da allora, quando vado in autostrada, ho sempre paura di trovarmi in quella situazione.
Nel 1995 è morta l'ultima nonna che mi era rimasta. È stato un periodo duro per tutti.
Ricordo che eravamo in casa sua a sgomberare quando sei arrivato tu con la tua famiglia. Non sapevi nulla e ti ho visto nascondere dietro la schiena un pensierino per mia nonna. Ero piccola, andavo alle elementari, e non ti ho mai detto quanto abbia apprezzato la tua gentilezza.
Papà stamani mi ha chiamata al computer e mi ha detto di guardare lo schermo.
Ho letto il tuo nome e ho esclamato "Toh! Ha lo stesso nome!"
Papà ha risposto che no, eri proprio tu. Non ci credevo, era impossibile. Ma papà ha tirato fuori un altro articolo e ho visto la tua foto.
Non posso capire i tuoi sentimenti, la tua disperazione. Ormai è andata così.
Sul biglietto hai scritto che andavi verso un mondo migliore. Spero sia davvero così e spero ti abbiano accolto con un abbraccio forte forte.

Ciao Cesare.

Così non ci siamo.

mercoledì 23 maggio 2012
Non mi sono mai sentita modenese, forse perché l'unico in famiglia nato a Modena è mio fratello.
Ma così non ci siamo. Modena, ti prego, rialzati.

Domenica 20 il terremoto.
Stamani una sparatoria in provincia.
Poi allarme bomba in centro storico.
Quindi sono crollati due capannoni in città.

I miei nervi, la mia testa e il mio stomaco non possono durare a lungo.

Anyway, qui i link per aiutare i miei concittadini.
» Punto di raccolta a Carpi
» Gazzetta di Modena: come aiutare
» Come aiutare a Mirandola
» 26 maggio: raccolta allo Stado Braglia

Grazie a tutti.

#Terremoto a #Modena

lunedì 21 maggio 2012
Sì, ho avuto paura. Tanta.
Svegliarsi nella notte perché tutto trema non è normale. Soprattutto se la scossa non finisce più.
E ti ritrovi a pensare "perché non si ferma? smettila, ora, subito!"
Ma cosa puoi farci tu contro Madre Terra?

La nostra non è mai stata una zona di terremoti. E' vero, ci sono spesso delle scosse, ma sono di poco conto e generalmente arrivano dalle montagne. Sono quelle scosse che finiscono prima che te ne accorgi e che al massimo ti fanno commentare "poveri castelli del Ducato".

Ma quello delle 4.02 (anche se io ricordo benissimo di aver visto 3.56 sul mio orologio) è stato diverso. E' stato brutto. Angosciante. Lungo, interminabile. Nuovo. Spaventoso.

Il mio primo pensiero è stato "Tigro sul mio letto? Papà hai già aperto la porta? Che ore sono?"
Il secondo è stato più un grido "Papà che succede?!"
Il terzo è stato "se scappo devo prendere il portatile per informarmi"
Il quarto, più terra terra "devo andare in bagno, ma non voglio rimanerci secca lì"

E fate conto che il terremoto è durato "solo" 20 secondi.

Dopo la scossa ho aperto subito la finestra. Ve l'ho detto, non siamo abituati a quelle scosse.
Ho pensato subito a un disastro aereo, non so perché. E invece Twitter ha confermato la mia paura più grande: terremoto.

Perché un conto è dire che i terremoti degli altri ti toccano meno perché sono lontani ma poi quando capita a te rimani spiazzato. Un altro è rimanere spiazzato da un terremoto distruttivo in una zona a basso livello sismico.

Ma se ho avuto la sfortuna di trovarmi vicino all'epicentro, ho avuto anche la fortuna di non esserci così vicina.
V e la sua famiglia abitano proprio sopra l'epicentro della seconda grande scossa. Il terremoto le ha fatto cadere un sacco di cose, sono caduti dei libri anche in testa alla ragazza di suo fratello. E fino alle 14 di ieri non potevano rientrare in casa.
A C è venuto un infarto dallo spavento ed è subito stato ricoverato. Per fortuna è già uscito e ora lui e sua moglie sono ospiti a casa dei miei vice genitori.
A R, che abita proprio sull'epicentro della scossa delle 4, sono caduti tutti i mobili. Grazie al Cielo (sì, è proprio grazie al Cielo) non si è fatto assolutamente nulla e la casa non è in pericolo.
Anche L abita attaccato all'epicentro, ma via sms mi ha detto di stare bene e di non preoccuparmi.

E io? Io inizialmente ho reagito bene, con lucidità. O meglio, ero talmente carica di adrenalina che sono rimasta in piedi dalle 4 e senza tanti problemi.
In camera mia i quadri erano storti, le automobiline avevano preso il largo, uno scaffale si è spostato e il manichino da disegno è ruotato di 90 gradi. Poi ci sarebbero delle brutte crepe, mio padre dice di non preoccuparmi che sotto ci sono pietre grandi e legno ma oggi farò vedere al vicino di casa.

Al pomeriggio ho approfittato di un impegno di mio padre e l'ho accompagnato in Toscana.
Ne avrei approfittato volentieri per dormire un po' ma ero ancora carica di adrenalina.

Adrenalina che mi ha salutata la sera prima di andare a letto. E allora mi è venuto un attacco di panico.

Ho preparato due borse e sono andata a letto vestita. Ma continuavo a tremare e ad avere una morsa allo stomaco. E poi ero arrabbiata. Arrabbiata con mio padre e con mia madre che riuscivano ad andare a letto come se nulla fosse e a dormire beatamente per tutta la notte.
Io non sono riuscita: a mezzanotte ero già sveglia. Un dolore terribile allo stomaco, tanta tanta ansia e le gambe che mi tremavano.

Poi sono arrivate le 6 e finalmente è entrato un po' di sole in camera (sole che già se n'è andato).
E' lunedì, ricomincia la routine. Il piccolo andrà a scuola, il grande forse a lavoro, il secondo non so.
I genitori sono già di buon umore.
Io ancora tremo, ma ringrazio il Cielo di non aver sentito le scosse di stanotte (dicono che sono state fortine).
E scrivo questo post sconclusionato per svuotarmi delle mie paure, con la speranza di non doverci pensare più.

p.s. un grazie infinite alle mie amiche di Twitter che hanno sopportato i miei tweet deliranti e che mi hanno confortata in un momento così terribile. #twittamiche per davvero.

#Brindisi

sabato 19 maggio 2012
E mentre sono a letto perché l'intestino mi ha definitivamente abbandonata, leggo di Brindisi.
Bomba. Melissa. Feriti. Veronica. Facebook. Mafia. Mafia? Boh.

Solo qualche considerazione.
• Gridare alla mafia, al terrorismo o al folle penso sia una perdita di tempo, almeno finché non si saprà come sono andate effettivamente le cose. A nessuno servono le congetture.
• Annullare la Notte dei Musei per lutto mi fa una tristezza infinita. Sarebbe stato un modo per distrarsi in modo sano. Però lo sport e Amici vanno avanti tranquillamente.
• E' dovuto intervenire il Garante della Privacy per dire ai giornalisti di smettere di rubare foto dal profilo Facebook della povera Melissa. Io pensavo ci arrivassero da soli, invece ho letto coi miei occhi il commento Twitter di una giornalista che si diceva indecisa su quale foto usare.

"A scuola si dovrebbe morire solo di noia" cit.

foto @annapaolaconcia

amo twitter (anche col terremoto)

domenica 17 luglio 2011
Perché volevo giocare con Cicci, quindi sono uscita.
Già che c'ero ho controllato nel giardino dei vicini se c'era ancora il mucchietto del Tigro.
C'era, quindi torno in casa con l'intenzione di chiamare mio padre per farglielo vedere.

"Papà?"
"C'è stato un terremoto, hai sentito?"


Ecco. Se c'è una cosa che mi fa paura è il terremoto.
E che si fa in questi casi? Si accende la tv? Si leggono i quotidiani online?
No. Si va su Twitter!

E' da qualche ora infatti che c'è un tam tam di notizie e se volete sapere in maniera veloce, diretta e attendibile fino a dove si è sentito, quello è l'unico modo.

"Terremoto a Cremona"
"Terremoto a Milano, ero al quarto piano"
"Dicono che si è sentito una scossa a Treviso ma non mi sono accorto di niente"

poi vai su La Repubblica o siti simili e non trovo nemmeno una notizia.

Ancora una volta Twitter ha battuto il resto del web.
E Twitter siamo noi.

p.s. epicentro tra mantova e rovigo, si è sentito in tutto il nord Italia. parlano di 4.3/4.9

In prima fila per lo Shuttle. Trenta anni dopo

mercoledì 13 luglio 2011
In prima fila per lo Shuttle. Trenta anni dopo


Taz Taz Tazmania

giovedì 12 maggio 2011
http://www.ansa.it/webimages/mida/foto_large/2011/5/12/df54c1a504f7bae24ddf2939bd0c0d36_923137.jpg

Il diavolo della Tasmania condannato all'estinzione per colpa della mancanza di diversita' genetica.
Infatti ormai questi animaletti hanno tutti lo stesso dna e tutti sono ammalati di un tumore facciale altamente contagioso che si passano mordendosi a vicenda.
Che peccato... :(

http://www.cartonionline.com/gif/CARTOON/warner%20bros/taz.gif

Fox elimina Lie to Me

mercoledì 11 maggio 2011
http://ilpagurodoro.files.wordpress.com/2010/09/key_art_lie_to_me-74477122.jpg 

Brutte notizie. Bruttissime. La mannaia dell’audience è calata ancora una volta sulla tv di qualità. La concorrenza, in fatto di serie tv e di ascolti, è talmente spietata che ormai non c’è nemmeno un network disposto a concedere una seconda occasione… perfino alle sue serie innegabilmente riuscite. Ogni network mette dei “paletti” fissi per gli ascolti da raggiungere e non c’è premio, recensione positiva o tam tam su internet che possa qualcosa contro la dura legge dell’audience. Così, dobbiamo dire addio a Cal Lightman. I vertici americani della rete hanno deciso di non rinnovare Lie to Me per una quarta stagione: ascolti giudicati insufficienti...

E se Kate scappava?

venerdì 6 maggio 2011
http://www.montenapoleoneweb.com/wordpress/wp-content/uploads/2011/04/kate-middleton-prince-william-royal-wedding-first-kiss.jpg 

LONDRA - Londra era pronta a tutto, anche a un 'No' della sposa: in caso Kate Middleton non avesse retto lo stress o ci avesse ripensato all'ultimo minuto, l'MI5, i servizi segreti britannici, avevano un piano pronto nei minimi dettagli. 'Operation Pumpkin', 'Operazione zucca', l'hanno chiamato.
Nascosti tra la folla davanti a Westminster c'erano decine di uomini dei servizi pronti a formare un 'cordone di sicurezza' per la sposa in fuga. Il cordone avrebbe consentito a lei di scappare senza essere intralciata dagli astanti, e al principe di inseguirla. Ma solo per 600 metri, e solo per qualche minuto: scaduto il tempo o lo spazio, il cordone si sarebbe richiuso, e la sposa sarebbe stata 'caricata' da un finto taxi appostato nelle vicinanze, pronto all'eventualità di una fuga.
E in caso fosse stato William ad avere un ripensamento: ''Ci prepariamo solo a scenari verosimili'', ha detto una fonte anonima dell'MI5 al sito britannico di tecnologia The Register.

Ansa.it

Solo una domanda...

giovedì 24 febbraio 2011
Ma se quelli di Silvian Heach negano di aver allungato le gonne (vedi qui), ovvero le gonne sono sempre state lunghe, perchè ancora oggi ci sono polemiche per i cartelloni attaccati davanti alle scuole?

http://images.milano.corriereobjects.it/gallery/Milano/2011/02_Febbraio/pubblicita/1/img_1/pub_02_672-458_resize.jpg 

Farsi conoscere e pensare di ottenere successo con la pubblicità negativa è vergognoso.
Soprattutto se questa pubblicità se la costruiscono loro a tavolino.

M'illumino di meno, ma son felice uguale!

mercoledì 16 febbraio 2011
Che bello, siamo a febbraio ed è ora di M'illumino di meno!
Da quando ho conosciuto di persona Cirri, Solibello e la loro squadra attendo con ancora più impazienza questo momento!

Quindi mi raccomando, tutti pronti venerdì 18 febbraio alle ore 18 a spegnere l'energia che ci circonda e ad accendere un tricolore pulito!
Infatti, essendo il 150esimo dell'Unità di Italia, M'illumino di meno è in versione special e quindi viene chiesto di accende luci tricolori pulite.

Ma dico io, che spettacolo vedrà Paolo Nespoli dall'alto? *-*

Per l'occasione, Caterpillar verrà trasmesso su Radio2 dalle 17 alle 19.30 dal Castello di Rivoli e con 150 sindaci (manca Modena, sigh) che si impegneranno per le proprie città.


Anche quest'anno maggiori informazioni le trovate su caterpillar.blog.rai.it/milluminodimeno

Ascolta l'inno 2011 della Banda Osiris (ho conosciuto anche loro, divertenti!):



http://caterpillar.blog.rai.it/files/2010/12/millumino-2010-locandina-big.jpg

Silvian Heach FAIL

Ho sempre pensato di essere sfortunata io, ma qui si va oltre e quindi mi aggiungo a tutte le lamentele presenti nel web.

Da Silvian Heach sono convinti che le persone siano stupide.

Prima mandano newsletter con destinatari visibili a tutti e attaccano la sottoscritta quando chiede spiegazioni ("Abbiamo sempre fatto così e nessuno si è mai lamentato. Manchi di rispetto alla nostra professionalità quindi sei gentilmente invitata a non contattarci più").

ho gli screenshot, ma purtroppo non posso pubblicare le immagini causa privacy.

Poi, dopo aver scelto la F come testimonial (e già qui ci sarebbe molto da dire), censurano i commenti di chi non approva la decisione. Lo fanno su facebook, sotto gli occhi di tutti e ovviamente negando di averlo fatto.


Terzo episodio. Si è parlato tanto dell'ultima campagna pubblicitaria realizzata da Terry Richardson, criticata perchè ancora una volta la donna viene considerata come un oggetto.
Ne parlano i siti di moda, le appendono per la città (e poi chiedono scusa, vero Genova?)...
Poi improvvisamente le gonne si allungano e le persone chiedono spiegazioni.
Assolutamente falso: "Le gonne non sono mai state allungate".

http://a5.sphotos.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-ash1/179654_137597119637406_100001613572796_241553_1114018_n.jpg


Ci sarebbe anche un altro episodio che ha a che fare con telefonate minatorie da parte della marketing manager, ma non ne so molto.

Tutto questo per dire che non so chi ci sia dietro alle pubbliche relazioni di questa azienda, ma sicuramente non ha capito molto del suo lavoro.
Mi sono sempre lamentata che il mio corso di laurea era inutile perchè si trovava anche in edicola. Ora che so come lavorano le persone che hanno studiato coi fascicoli, sono più motivata a laurearmi e a impegnarmi duramente per fare la differenza.

Internet è un'arma a doppio taglio. Puoi eliminare le "prove" sotto gli occhi di tutti ma poco dopo ti ritroverai questi "tutti" a chiederti spiegazioni e a ricordarti che non sono stupidi.

Mi è stato insegnato che la miglior pubblicità è fatta dal pubblico e dal suo passaparola, la peggior pubblicità invece si fa da soli trattando con poco riguardo i clienti.

Silvian Heach, in catalogo hai pinne e muta da sub? No, perchè stai affondando.

 http://www.jdweb.it/weblog/foto/nave.jpeg

Twitter, un esercizio quotidiano di igiene mentale (dal Corriere della Sera via @beppesevergnini)

Twitter non è il fratello minore di Facebook. Semmai il cugino. Parenti e diversi. Facebook ha sette anni, è stato creato da ragazzi per i ragazzi: lo usano anche gli adulti, ma siamo in affitto (morale). Twitter compie cinque anni. È più smaliziato, meno empatico ma più acuminato. Sociale e micidiale: basta saperlo usare.

Microblogging - la definizione ufficiale - è un buon riassunto. Gli interventi di 140 caratteri obbligano alla sintesi. Sono un esercizio quotidiano di igiene mentale, uno spazzolino per il cervello.

Sono diventato twitter il 19-04-2009 alle ore 14:14:17; da allora ho scritto 2.691 tweet (sul sito http://www.twitteritalia.it sono molto precisi). Mi seguono 48.724 persone; ne seguo 332. Quando m'imbatto in un intervento (tweet) intelligente, mi metto a seguire l'autore. Di solito, non mi pento.

Se voglio conoscere l'opinione su ciò che scrivo, cerco il mio nome sotto "menzioni". Domenica ho messo su Twitter (tweettato?) «Se non ora, quando? Capisco lo spirito, condivido il fastidio, discuto il metodo. Ancora piazze e slogan? È il XXI secolo, ragazze!» e sono stato sommerso di opinioni. Scrivere un commento sul "Corriere" poi è stato facile. E bello. In fondo, rispondevo ai lettori. Fino a ieri erano i lettori che rispondevano a noi.

Un altro esempio? Abbiamo inaugurato, su Corriere TV, la nuova videorubrica "Tre minuti una parola". I numeri dello streaming aiutano a capire se funziona; ma se scrivo su Twitter "Che pasticcio! Vi piace? http://bit.ly/hwuNnz" lo scopro subito. Complimenti e critiche sono immediati, originali e freschi. Franchi, ma non aggressivi. Twitter è per ora un luogo intellettualmente onesto. Isterici, viziosi e vigliacchi non l'hanno ancora scoperto. E se anche lo scoprissero, ho il sospetto che non faccia per loro. Dentro 140 caratteri ci sta un pensiero, non un proclama.

Twitter è un sondaggio istantaneo, un giudizio universale temporaneo, una gioia, un circo, un seminario accademico, uno sfogo, un malumore, un modo di capire dove soffia lo spirito del tempo (tramite la colonna "tendenze" sempre aggiornata). Lo usano alcuni personaggi noti, e moltissime persone meno note, ma non meno interessanti. I primi sono favoriti, ma spesso abusano della loro fortuna: Twitter non è un microufficio-stampa.

Twitter chiede richiede passione, tempismo, ironia e serietà. E' comunque un mezzo di comunicazione di massa, non un commento privato (ci sono però i "messaggi diretti"). Un tweet retweettato (rilanciato) può avere una diffusione esponenziale. Quando ho chiesto quali domande porre a Silvio B. - ammesso e non concesso che si faccia intervistare fuori dal partito e dall'azienda - ho usato il simbolo # (#intervistiamoberlusconi). Un modo per riunire le risposte e facilitare la ricerca.

Lo avete capito. Twitter permette un uso professionale e un uso personale, ma personalizza i professionisti e rende professionali le persone. Il rischio è la dipendenza, che porta alcuni a raccontare la propria giornata in ogni minimo dettaglio: ma poiché non tutti sono Joyce, gli effetti sono talvolta sconcertanenti. Un piccolo rischio di fronte a un divertimento utile. Un ossimoro del XXI secolo, gratuito e geniale.

 http://www.tomshw.it/files/2009/12/immagini/23177/twitter-italiano-gondola_t.jpg

Il mondo che va a rotoli

sabato 22 gennaio 2011
Queste le prime notizie che mi sono arrivate oggi.
La prima è tragica, un 14enne riceve in regalo un fucile e lo usa subito per sterminare la sua famiglia.
La trovate qui.
Io mi chiedo come possano ancora gli Stati Uniti permettere queste cose e soprattutto come può certa gente essere per la libera vendita delle armi. Io non ci arrivo, spiegatemi.

La seconda notizia invece ha dell'inverosimile. Ovvero fa ridere, ma ci sarebbe da piangere.
Santoro ha rivelato il numero di cellulare di Berlusconi?
Libero pubblica in prima pagina quello di Santoro. (qui)

In Tunisia continuano gli scontri, a Tirana ci sono stati persino dei morti.
E poi? Stiamo cercando di accelerare la fine del mondo?

Esiste uno stato in cui si vive ancora in pace?
Qualche isoletta sperduta? Magari quella di Zero24 Beretta.
Peccato sia in Sardegna.

Vabè vabè, basta argomentoni per oggi che io devo iniziare a prepararmi per il concertone di stasera.

https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiXiaNCFAzcLdRBDuizfwCqMVmZOySrF24zU2dvuaXAg2gZPPtaciSCCUIFoyQi7DCDwrZbJj6e-I3sdm2SF8H5YmSNLfPrNS7WJVXi1ib6cOseLEzkp4J37Dzbq5rbE_hLmdctqA/s400/brainy.jpg

L’aereo parte in ritardo per permettergli di vedere il nipotino morto

venerdì 21 gennaio 2011
E' una notizia orribile quella che ricevono una sera una coppia di sposi di mezza età residenti a Los Angeles. La notizia è che il loro nipotino di 3 anni è stato ucciso dal fidanzato della figlia. La donna vive a Denver, nel cuore degli Stati Uniti. Il padre della ragazza, ovviamente distrutto al pensiero della morte del nipotino e delle condizioni della figlia, decide di mettersi immediatamente in viaggio per poterlo vedere un'ultima volta prima del funerale. L'uomo trova un volo che però fa tappa a Tucson, poi deve prendere una coincidenza per arrivare a Denver.
In stato confusionale per il dolore, l'uomo, arriva all'aeroporto di Los Angeles con due ore di anticipo. Nonostante questo, la lunga fila e le lungaggini per lo smistamento dei bagagli mettono l'uomo nelle condizioni di rischiare di perdere il volo. Inutili le richieste quasi in lacrime al personale affinché gli permetta di passare avanti nelle file dei controlli. Niente da fare. Sebbene perdere quel volo avrebbe significato per lui perdere l'ultima occasione di vedere il nipotino, nessuno si commuove per lui. I minuti passano e l'uomo riesce ad arrivare al suo terminal di partenza quando ormai sono passati diversi minuti dall'orario di partenza. E qui succede l'impensabile. Vede piloti e personale di servizio davanti al cancello d’imbarco. "E' lei Mark?" chiede uno dei piloti. Siamo addolorati per la perdita di suo nipote. Abbiamo tenuto l'aereo fermo per aspettarla". "Senza di me" dice il comandante del volo "l'aereo non parte e io sono qui ad aspettarla. Adesso si accomodi, la porteremo a destinazione".

In totale, il volo parte con soli dodici minuti di ritardo, ma la decisione del pilota è una decisione incredibilmente coraggiosa per chi fa quel tipo di lavoro. I piloti sono tenuti a far rispettare con la massima severità gli orari di partenza, le lamentele dei viaggiatori nei confronti delle compagnie aeree sono un lusso che esse non possono permettersi, pena la perdita dei clienti stessi. Una volta tornato a casa dal funerale, il signor Mark ebbe la curiosità di rivolgersi proprio alla compagnia aerea per sapere come avevano reagito alla decisione del comandante del volo di partire in ritardo. Non erano furiosi, anzi, gli dissero di essere orgogliosi di quanto il pilota aveva fatto: rivedere un nipote per l'ultima volta è decisamente più importante che far partire un aereo in orario, fu il loro commento.

http://stradafacendo.tgcom.it/wpmu/files/2010/08/aereo-1-copia.jpg

Libertà d'informazione?

Il gioco è fatto: mettendo insieme i numeri di Michelle a quelli mostrati da Annozero si ottiene il recapito telefonico del Cavaliere. Pochi minuti dopo la fine della trasmissione il tam tam impazza su internet. Alcuni siti pubblicano subito a caratteri cubitali il numero del premier e la notizia inizia a viaggiare anche su Facebook. Grazie ad Annozero. Anche questa è libertà di informazione?

da ilGiornale.it
 
http://www.ilgiornale.it/foto-id=717648-x=194-y=145/santoro_cell2.jpg

Rockin'Villas

giovedì 20 gennaio 2011
Sabato 22 gennaio alle 21 nella sala polivalente della polisportiva 4ville, in via Barbolini 7 a Villanova, si svolgerà “Rockin’Villas”. I giovani di Lesignana, Ganaceto e Villanova hanno organizzato un serata live dedicata alle band giovanili del territorio. L’evento, a ingresso libero, è in collaborazione con la Circoscrizione, la polisportiva, le associazioni Insieme per Ganaceto e Arci di Lesignana ed è aperto a tutti i giovani.


“Vogliamo dimostrare che non vanno sui giornali solo i giovani che si macchiano di episodi di microcriminalità – afferma Enrico Veronesi, presidente della Commissione giovani della Circoscrizione 4 – ma anche i ragazzi che decidono di essere protagonisti positivi dei quartieri in cui vivono, mettendo in campo le loro risorse per rinnovare la società civile modenese”. E’ con questo spirito che un nutrito gruppo di giovani della Circoscrizione San Faustino, Saliceta San Giuliano, Madonnina, Quattro Ville, dopo un lungo percorso di conoscenza e analisi delle necessità del territorio, svolto durante gli incontri della Commissione Giovani, si è impegnato in prima persona nell’organizzazione di eventi ludici e musicali aperti a tutta la cittadinanza.

Il primo appuntamento si è svolto nei locali della polisportiva Madonnina dove i giovani dei quartieri Madonnina e San Faustino hanno organizzato un Happy Hour con tornei di biliardino, ping pong, Play Station e giochi da tavola. Poi è stata la volta dei ragazzi di Cittanova e Marzaglia che hanno organizzato “Cittanova RockFest”, un evento musicale a cui hanno partecipato 200 giovani. Infine, sabato 22 gennaio la palla passa a Villanova per un Contest con cinque band dal vivo: Effetti collaterali, Mars 157, Last second chance, The overtakes e Glam cocktail.





Purtroppo a Modena succede anche questo

giovedì 13 gennaio 2011
E' incredibile come ancora oggi certe persone abbiano una mentalità barbara.
Avere quattro zampe non vuol dire essere invisibili.

Una cagnolina di meno di un anno ha rischiato di morire schiacciata dall'auto del proprio padrone. Non si tratterebbe di un impulso di cattiveria umana ma un mix tra sbadataggine e poca cura del proprio animale. L'uomo, un 68enne residente a Modena, ha dichiarato agli operatori della Polizia municipale, chiamati da alcuni passanti, che avrebbe legato il cane alla macchina parcheggiata in piazza Roma per andare a fare spesa al mercato di via Albinelli. Al suo ritorno sarebbe ripartito dimenticandosi del cane. Gaia, questo il nome della cagnolina, Š un meticcio tipo volpino che ha tra gli otto e i dieci mesi di vita, che era stata regalata al suo padrone pochi giorni fa dai figli. Il giorno dopo la Befana, ha rischiato di morire barbaramente ma, forse, sant'Antonio l'ha voluta proteggere da una fine incomprensibile. L'uomo avrebbe legato la cagnolina all'auto, parcheggiata in centro per fare alcune commissioni. Quando è tornato è ripartito trascinando il cane per alcune decine di metri. Il destino, o forse il santo protettore degli animali, ha fatto si che il guinzaglio si staccasse lasciando Gaia ferita a terra davanti all'ingresso del Palazzo Ducale. La cosa è stata notata da alcuni passanti, qualcuno ha anche cercato inutilmente di fermare la macchina, mentre una persona ha avvertito telefonicamente la Polizia municipale. L'uomo, forse rendendosi conto di quanto è successo, è poi tornato indietro. Al Centro veterinario di via Nazionale per Carpi, dove l'animale è stato sottoposto a cure, ha però dichiarato che non intende pagare le spese veterinarie nè riportare a casa il cane. L'uomo è stato denunciato per abbandono e maltrattamento di animali. Intanto, la cagnolina si sta riprendendo dalle profonde ferite riportate alle zampe.


http://locali.data.kataweb.it/kpmimages/kpm3/gloc/gazzetta-di-modena/2011/01/13/jpg_3164965.jpg

Ciao ciao Paul :(

martedì 26 ottobre 2010
Morto polpo Paul, indovino dei Mondiali
(ANSA) - BERLINO, 26 OTT - E' morto il polpo Paul, divenuto celebre dopo i pronostici azzeccati ai Mondiali del Sudafrica di quest'anno. Lo ha comunicato l'acquario di Oberhausen. Paul aveva indovinato l'esito di tutte e sette le partite della Nazionale tedesca. Infatti aveva predetto le vittorie contro Australia, Ghana, Inghilterra, Argentina e Uruguay, e le sconfitte contro Serbia e Spagna. Aveva anche indovinato il risultato della finale tra Spagna e Olanda, l'unico match che non riguardava i tedeschi.

ciao amos :(

martedì 19 ottobre 2010
(ANSA) - WASHINGTON, 19 OTT - L'attore Tom Bosley, famoso per il ruolo di Howard Cunningham (il padre di Richie) nella serie 'Happy Days', e' morto nella sua abitazione a Palm Spring, in California. Aveva 83 anni. Bosley aveva ottenuto il suo primo successo come attore a Broadway nel 1959 come protagonista del musical 'Fiorello!', ma era stato il ruolo di Howard Cunningham in Happy Days a rendere il suo volto familiare agli americani.

Interpretava anche lo sceriffo Amos Tupper nella serie tv 'La Signora in Giallo'.

http://i3.fc-img.com/CTV02/Comcast_CIM_Prod_Fancast_Image/35/698/1204137809600_14149_0008_147_106.jpg

http://jaydeanhcr.files.wordpress.com/2009/10/tom-3.jpg

http://www.serietv.net/guide_complete/la_signora_in_giallo/immagini/amos.gif

http://ia.media-imdb.com/images/M/MV5BNzQ2OTkwMzcyN15BMl5BanBnXkFtZTYwNzUzOTE2._V1._SX299_SY450_.jpg

http://themixtapemonster.files.wordpress.com/2010/03/tombosley.jpg