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#Terremoto a #Modena

lunedì 21 maggio 2012
Sì, ho avuto paura. Tanta.
Svegliarsi nella notte perché tutto trema non è normale. Soprattutto se la scossa non finisce più.
E ti ritrovi a pensare "perché non si ferma? smettila, ora, subito!"
Ma cosa puoi farci tu contro Madre Terra?

La nostra non è mai stata una zona di terremoti. E' vero, ci sono spesso delle scosse, ma sono di poco conto e generalmente arrivano dalle montagne. Sono quelle scosse che finiscono prima che te ne accorgi e che al massimo ti fanno commentare "poveri castelli del Ducato".

Ma quello delle 4.02 (anche se io ricordo benissimo di aver visto 3.56 sul mio orologio) è stato diverso. E' stato brutto. Angosciante. Lungo, interminabile. Nuovo. Spaventoso.

Il mio primo pensiero è stato "Tigro sul mio letto? Papà hai già aperto la porta? Che ore sono?"
Il secondo è stato più un grido "Papà che succede?!"
Il terzo è stato "se scappo devo prendere il portatile per informarmi"
Il quarto, più terra terra "devo andare in bagno, ma non voglio rimanerci secca lì"

E fate conto che il terremoto è durato "solo" 20 secondi.

Dopo la scossa ho aperto subito la finestra. Ve l'ho detto, non siamo abituati a quelle scosse.
Ho pensato subito a un disastro aereo, non so perché. E invece Twitter ha confermato la mia paura più grande: terremoto.

Perché un conto è dire che i terremoti degli altri ti toccano meno perché sono lontani ma poi quando capita a te rimani spiazzato. Un altro è rimanere spiazzato da un terremoto distruttivo in una zona a basso livello sismico.

Ma se ho avuto la sfortuna di trovarmi vicino all'epicentro, ho avuto anche la fortuna di non esserci così vicina.
V e la sua famiglia abitano proprio sopra l'epicentro della seconda grande scossa. Il terremoto le ha fatto cadere un sacco di cose, sono caduti dei libri anche in testa alla ragazza di suo fratello. E fino alle 14 di ieri non potevano rientrare in casa.
A C è venuto un infarto dallo spavento ed è subito stato ricoverato. Per fortuna è già uscito e ora lui e sua moglie sono ospiti a casa dei miei vice genitori.
A R, che abita proprio sull'epicentro della scossa delle 4, sono caduti tutti i mobili. Grazie al Cielo (sì, è proprio grazie al Cielo) non si è fatto assolutamente nulla e la casa non è in pericolo.
Anche L abita attaccato all'epicentro, ma via sms mi ha detto di stare bene e di non preoccuparmi.

E io? Io inizialmente ho reagito bene, con lucidità. O meglio, ero talmente carica di adrenalina che sono rimasta in piedi dalle 4 e senza tanti problemi.
In camera mia i quadri erano storti, le automobiline avevano preso il largo, uno scaffale si è spostato e il manichino da disegno è ruotato di 90 gradi. Poi ci sarebbero delle brutte crepe, mio padre dice di non preoccuparmi che sotto ci sono pietre grandi e legno ma oggi farò vedere al vicino di casa.

Al pomeriggio ho approfittato di un impegno di mio padre e l'ho accompagnato in Toscana.
Ne avrei approfittato volentieri per dormire un po' ma ero ancora carica di adrenalina.

Adrenalina che mi ha salutata la sera prima di andare a letto. E allora mi è venuto un attacco di panico.

Ho preparato due borse e sono andata a letto vestita. Ma continuavo a tremare e ad avere una morsa allo stomaco. E poi ero arrabbiata. Arrabbiata con mio padre e con mia madre che riuscivano ad andare a letto come se nulla fosse e a dormire beatamente per tutta la notte.
Io non sono riuscita: a mezzanotte ero già sveglia. Un dolore terribile allo stomaco, tanta tanta ansia e le gambe che mi tremavano.

Poi sono arrivate le 6 e finalmente è entrato un po' di sole in camera (sole che già se n'è andato).
E' lunedì, ricomincia la routine. Il piccolo andrà a scuola, il grande forse a lavoro, il secondo non so.
I genitori sono già di buon umore.
Io ancora tremo, ma ringrazio il Cielo di non aver sentito le scosse di stanotte (dicono che sono state fortine).
E scrivo questo post sconclusionato per svuotarmi delle mie paure, con la speranza di non doverci pensare più.

p.s. un grazie infinite alle mie amiche di Twitter che hanno sopportato i miei tweet deliranti e che mi hanno confortata in un momento così terribile. #twittamiche per davvero.

Passato, presente e futuro

venerdì 4 novembre 2011
Che siete rimasti un po' indietro con la mia vita ed è giusto che vi aggiorni.
Dunque.

Con l'università sono ufficialmente ferma. Non davo più esami, causa crisi non riuscivo ad essere puntuale coi pagamenti e quindi stop. Ma state tranquilli che a tempo perso sto preparando Diritto dell'informazione (o qualcosa del genere) quindi appena sono pronta ricomincio a dare gli esami.
A rovinarmi è stato lo stage del terzo anno. "Mai lavorare mentre si studia" mi hanno sempre ripetuto... dopo che il danno era ormai fatto. Perché non bisogna lavorare? Perché la pratica è il male in una università quasi esclusivamente teorica. E così mi sono stancata di studiare, molto meglio mettere direttamente in pratica, no?

L'associazione di paese è stata gentilmente mandata a quel paese.
Un gruppo che si chiama "Insieme per" e poi ognuno pensa per sè spettegolandosi alle spalle non è il massimo. Io mi occupavo del sito e del giornalino locale. Già, il giornalino. Sette persone in redazione e non una di queste che in tre anni ha mosso un dito. Io scrivevo articoli, io inseguivo chi doveva mandarmeli, io ricevevo le bidonate ("ah, mi sono dimenticato") e io venivo ripresa perché il numero non usciva puntuale.
Il colmo è stato quando mi sono ritrovata da sola a preparare il numero di agosto: della redazione non c'era nessuno (tutti in ferie senza salutare), non era rimasto materiale (ma va?) e a tutti i costi il numero di agosto doveva uscire entro i primi del mese. Peccato che in tre anni non abbiamo mai avuto un numero di agosto. Quindi immaginatemi con le valigie da fare a ricercare articoli ricevendo email di gente inutile che continuava a chiedermi "allora come siamo messi?" "allora usciamo o no?"
Ovviamente a settembre ho dato le dimissioni. E come mi hanno risposto? "Grazie per tutto ciò che hai fatto, sei stata veramente importante ed è stato bello lavorare con te. Ah, già che ci sei ci fai un ultimo numero?". Sempre meglio di "Ma quale mancanza di tempo, tu non fai il giornalino perché passi tutto il tuo tempo a Vicenza dal tuo ragazzo".
Tralasciando la mia voglia di prendere a sberle qualcuno, siamo rimasti che col giornalino si arrangiano e del sito continuo ad occuparmene io. A patto che mi fanno avere tutte le info per tempo! Perché anche lì non mi dicevano nulla delle iniziative e poi si lamentavano perché il sito non era aggiornato. Bah.
In conclusione: hanno delegato il giornalino ai giovani di paese. Sì, quegli stessi giovani che nessuno conosce e che si vedono solo quando ci sono le attività dei bimbi perché c'è la merenda con la Nutella. Quegli stessi giovani che si lamentano della poca vita di paese e poi non partecipano al concerto rock con ospiti importanti. Quegli stessi giovani che si sono lamentati dell'articolo che parlava di loro come pigri nulla facenti e che mi hanno promesso un articolo di risposta. Articolo che non ho mai visto, of course.
Insomma, ero lì che me la ridevo all'idea di un giornalino fantasma quando mi arriva l'invito per partecipare alla prima riunione di redazione. No grazie, ne ho abbastanza ma complimenti per l'impegno.
Poi oggi scopro i membri della redazione: Genoveffo (meglio non usare il nome vero, si sa mai)
E questi sono i giovani di paese? Lui? Colui che si è proposto spintaneamente per organizzare il concerto rock e che dopo una riunione non si è più fatto vedere? Lui? E gli altri?
Io continuo a ridermela sotto i baffi che non ho, sperando sempre di essere smentita da un momento all'altro.

Col mio blog multiutente sono messa meglio. Certo, se avessi scritto questo post mercoledì avrei detto che era la fine, una tragedia e che forse era il caso di chiudere tutto. Ma io non mollo.
Abbiamo lasciato la vecchia squallida piattaforma e ci siamo trasferite altrove. La vecchia piattaforma ha subito il restyle ma purtroppo la redazione è rimasta la stessa. Poco rispetto per gli utenti e troppa voglia di primeggiare. Hanno perso più della metà degli utenti che hanno portato alla ribalta quella community, ma a loro non interessa. Ora sono anche su twitter e hanno fatto uscire un magazine nuovo, eh. Mica pizza e fichi.
Ma non mi importa. La formula del nostro mini successo è sempre stata la noncuranza di ciò che ci succedeva intorno. Sempre meglio pensare a sè e ai propri obiettivi. E qualcosa bolle in pentola...

Finalmente ho deciso cosa fare da grande!
A dir la verità lo avevo deciso quando andavo alle medie. In seconda media ho scelto le scuole superiori e in prima superiore ho scelto l'università. Una volta però che ho iniziato a dare gli esami mi sono accorta che c'erano infiniti sbocchi e infinite possibilità. Ed è stato panico.
Web designer? Grafico? Event planner? Photo restauration? Però anche i social media non mi dispiacciono.
Il mio problema è sempre stato che il mio (futuro) lavoro era anche il mio hobby. Quindi non c'era una grande distinzione tra tempo libero e tempo occupato perché sempre quello facevo.
Ho imparato però che saper far bene le cose non implica trasformare quelle capacità in un lavoro. Certo, possono servire, ma perché accontentarmi ad essere grafico se sono anche in grado di studiare strategie coi social media? Anzi, forse queste capacità possono aiutarmi a relazionarmi meglio coi colleghi grafici o web designer, perché essendo (stata) una di loro li capisco meglio.
Tutto questo per dire che... potrei aver trovato un lavoro.
Li conoscevo già da un po' e da brava twitteraholic sono andata a vedere il loro profilo twitter.
Disastro! Aggiornamenti automatici e incomprensibili! Interazione con l'utente pari a zero!
Per curiosità ho visitato anche il loro profilo facebook. Esatto, profilo e non pagina!
E così sono riuscita ad arrivare a loro e a spiegare come potevano migliorare la comunicazione e l'immagine online. Sono rimasti interessati e mi hanno proposto una collaborazione.
Non male, eh?
Ora spero che mi chiamino al più presto, non tanto per me quanto per i loro profili social che sono sempre peggio. Ecco, ora mi sento la paladina dei social media trascurati.

E niente, questa è la mia vita aggiornata al 4 novembre 2011.
Domande?

http://underscoopfire.com/wp-content/uploads/2011/07/Lynda-Carter-as-Wonder-Woman.jpg

amo twitter (anche col terremoto)

domenica 17 luglio 2011
Perché volevo giocare con Cicci, quindi sono uscita.
Già che c'ero ho controllato nel giardino dei vicini se c'era ancora il mucchietto del Tigro.
C'era, quindi torno in casa con l'intenzione di chiamare mio padre per farglielo vedere.

"Papà?"
"C'è stato un terremoto, hai sentito?"


Ecco. Se c'è una cosa che mi fa paura è il terremoto.
E che si fa in questi casi? Si accende la tv? Si leggono i quotidiani online?
No. Si va su Twitter!

E' da qualche ora infatti che c'è un tam tam di notizie e se volete sapere in maniera veloce, diretta e attendibile fino a dove si è sentito, quello è l'unico modo.

"Terremoto a Cremona"
"Terremoto a Milano, ero al quarto piano"
"Dicono che si è sentito una scossa a Treviso ma non mi sono accorto di niente"

poi vai su La Repubblica o siti simili e non trovo nemmeno una notizia.

Ancora una volta Twitter ha battuto il resto del web.
E Twitter siamo noi.

p.s. epicentro tra mantova e rovigo, si è sentito in tutto il nord Italia. parlano di 4.3/4.9

Soloinvidia o ricerca di attenzione?

lunedì 16 maggio 2011
http://www.massimoprete.com/wp-content/uploads/2009/05/commento-negativo.jpg

Sono in internet da anni e non ho mai fatto nomi e cognomi di persone con cui avevo problemi.
E' stata una mia scelta, forse per mancanza di coraggio e poca voglia di mettermi in gioco ma sicuramente anche per evitare di fare e farmi pubblicità gratuita attirando su di me le visite di coloro che sono interessati a quei personaggi.

Solo da poco ho iniziato a scrivere i cognomi su Twitter e solo perchè mi rendevo conto che erano in pochi a capirmi.

Poi è arrivata lei, MP - attrice italiana, che da quel che ricordavo simpatizzava per una certa fescion bloggher (tale CF) finchè non mi vedo pubblicizzare un suo post in cui raccoglie un disprezzo poco argomentato nei confronti della suddetta bloggher.
MP tiene a precisare che la sua non è soloinvidia, ma che semplicemente non riesce a capire quali meriti abbia questa ragazza per essere arrivata fin lì.

Tralasciamo che questo è ciò che anche io mi chiedo dell'attrice.

Però...
Innanzitutto MP apre il blog solo dopo aver parlato con CB (altra fescion bloggher, amica di CF), ma non prima di essersi lamentata di non aver ricevuto risposta da altre bloggher più snob (forse proprio la CF in questione?).
Poi cita più volte CF quando pubblica sul suo blog fotografie di outfit e delle stanze d'albergo.
Infine il blog di MP riceve un awards e quando è il momento di riassegnarlo decide di nominare anche CF.

Se nomini un blog vuol dire che ti piace, o no?
Se citi una bloggher più volte vuol dire che ti piace, o no?

Fatto sta che improvvisamente MP pubblica sul suo blog il famoso post negativo.
Post con argomentazioni tipo "una ragazza che si sveglia una mattina e decide di creare una linea di scarpe, ed il giorno dopo viene invitata a Cannes con il suo terribile inglese ... se non la sopporta nessuno, perché ha 300002020 commenti  a post? Mistero."

Opinioni personali, va bene.

Ma poi inizia a pubblicizzare in internet l'articolo, a segnalarlo agli amici, a twittare dei numerosi commenti ricevuti (nove) e a gongolare delle visite che quell'articolo porta al suo blog.

E' vero, ripeto che sono opinioni personali, ma tutto ciò che si trova in internet è commentabile, soprattutto se viene pubblicizzato per ricevere commenti.
E non viene sempre detto che Twitter non serve per comunicare ma per conversare?

Così ho deciso di mettermi in gioco e ho contattato l'attrice dicendole che mi pareva un controsenso questo suo comportamento.
Le sue risposte sono state nell'ordine: "l'ho nominata al blog award perchè mi mancava un nome", "leggi i commenti al post, io seguo il blog di CF" e poi un conclusivo "ognuno ha le sue opinioni" (per poi festeggiare l'arrivo delle critiche con l'amica).

Insomma, mi pare chiaro che se questa non è invidia è incoerenza o ricerca di attenzione.
Peccato, perchè da una attrice che gira film e sta spesso in tv non me l'aspettavo.

p.s. ora in molti si sono convinti che io sia una fan di CF. mi spiace ma non è così.

L'importanza di una strategia

giovedì 24 marzo 2011
Sempre più spesso mi ritrovo a scontrarmi con persone/gruppi che fanno dei social network il loro unico canale di informazione. Unico e ufficiale.

Perchè? Perchè va di moda? Perchè ce l'hanno tutti? Perchè si vuole arrivare a tutti?

E' essenziale, prima di aprire un nuovo canale di comunicazione, avere una strategia.
Perchè l'importante non è essere presente sui social cosi (ci sono tutti) ma come si è presenti.
 E soprattutto avere qualcosa da dire, altrimenti è inutile parlare no?

Se ci si apre ai social media senza avere le idee chiare, si rischia di perdere pubblico e clienti.

http://www.businessandblog.com/wp-content/uploads/2011/03/twitter-unfollow.png 
http://www.vincos.it/wp-content/uploads/2011/02/facebook-pages-unlike.png 

10 cose che non posso accettare da un smm (o pseudo tale)

lunedì 21 marzo 2011
1. pubblicare online i propri dati sensibili e lamentarsi per lo spam e per le chiamate anonime
2. dichiarare che i socialcosi sono inutili
3. vantarsi della propria posizione per poi dichiarare "non amo ciò che mi danno fare e loro lo sanno"
4. cercare di convincere i propri amici a cancellarsi da twitter e facebook
5. scusare il proprio comportamento dicendo che non si ha la laurea in economia
6. essere convinto che nella storia dell'egitto facebook sia stato solo un passatempo
7. dire che che gli account aziendali non dovrebbero mai essere creati
8. spiegare che se non partecipa alle conferenze è perchè "già sa"
9. pretendere sempre di ricevere due email perchè "chissà dov'è finita l'altra, con tutto ciò che ricevo"
10. essere tutto fumo e niente arrosto


che io non sono laureata e ancora studio.
ciò che so lo devo ad alcuni amici, alle persone che seguo su twitter, al materiale trovato online, ai case studies suggeriti e alle conferenze che ho seguito.

però, dico, se ci arrivo io perchè non dovresti arrivarci tu?

http://blog.tagliaerbe.com/wp-content/uploads/2009/08/i-hate-marketing.jpg

varie

lunedì 14 marzo 2011
 




A day with Twitter

venerdì 11 marzo 2011
In molti mi hanno chiesto perché non passo a Facebook, come fa a piacermi un social network dove si parla e basta, se non mi sento sola non avendo amici "reali" su Twitter...

Ho sempre cercato di rispondere nel modo più esaustivo possibile, ma ho pensato che forse è più chiaro se racconto la mia giornata tipo sul mio social network preferito.

Quindi ecco più o meno come è andato questo venerdì 11 marzo:
• Inizio la giornata aprendo TweetDeck e dando il buongiorno ai miei followers.
• Leggo un messaggio che mi aveva inviato Cristina la sera prima. Mi ringrazia per il mio ringraziamento (che giro di parole), infatti grazie a lei ho potuto assistere allo streaming del Digital Festival.
• Grazie ad Ansa e ai maggiori quotidiani nazionale e internazionali scopro cos'è successo in Giappone.
• Grazie a Twitter e all'hashtag #prayforjapan, viene avviato un tam tam di utenti per tenere il mondo aggiornato sulla situazione giapponese.
• Leggo una serie di articoli interessanti passati dai miei amici social media marketer sulle professioni di internet.
• Con l'hashtag #bewizard2011 scopro Be Wizard! 2011, l'unico evento internazionale in Italia sul web marketing. Si tiene a Milano ma grazie a TweetDeck mi salvo l'hashtag come risultato di ricerca e inizio a ricevere gli aggiornamenti di chi sta assistendo (parole chiavi, frasi interessanti, consigli ecc...)
• Retweetto Laura e il suo commento sui bauletti Vuitton che hanno contribuito a fermare il cammino dell'umanità.
• E' venerdì e come è tradizione si fa #FF, ovvero si consiglia ai propri followes chi seguire.
Linda, dolcissima, mi segnala come sua nuova amica insieme a Susy e io a mia volta le propongo ringraziandole.
• Pensando alle amicizie di Twitter pubblico nuovamente la mia frase preferita: "Twitter makes me like people I've never met and Facebook makes me hate people I know in real life". Linda la retweetta all'istante.
• Continuano intanto gli aggiornamenti dal Giappone, i messaggi sulla conferenza di Milano (non molto entusiasti: @alebegoli consiglia agli organizzatori un bellissimo articolo scritto da @lucasartoni) nonché gli aggiornamenti dai blog amici.
• Tweetto che sono arrabbiata con la provincia autonoma di Bolzano. Dopo aver evitato i festeggiamenti per i 150 anni d'Italia, ora non vogliono cantare l'inno nazionale prima delle partite.
Perchè non se ne tornano in Austria? Occhio però che i privilegi della provincia restano qua.

Questo è solo un piccolo esempio ed è solo la mattinata di oggi.
Sembra tanto ma ogni azione occupa meno di un minuto, quindi non è neanche una perdita di tempo.

Come hanno detto in molti, Twitter è molto meglio di Facebook.
Parli, condividi, ti informi, stringi amicizie, resti aggiornato sull'attualità... e impari anche a formare le tue conoscenze e le tue consapevolezze.

Che i miei primi tweet erano solo su quanto mi annoiavo...

http://blog.riccardobigi.com/wp-content/uploads/2010/11/Twitter.png

Twitter Quotes

Il libro è sopravvissuto a radio, cinema e tv. Se ti dicono che il libro è morto, stai tranquillo: andrà tutto bene! Parola del bisnonno.
Matteo Ulrico Hoepli (@matteoulrico)

There's a time when you move from distraction to focus, and that's when you are looking for a book.
Piotr Kowalczyk (@namenick)

I do what I do because I love internet.
Avinash Kaushik (@avinash)

Boss boss! Bunga bunga! Bang bang? Boom boom! Burn burn! Bunker bunker! Bye Bye? Boh Blah! (Libyan update in 16 words)
Beppe Severgnini (@beppesevergnini)

There are no stupid questions, just stupid people.
Jonathan Rex (@socialmediacrux)


Italia: al minimo storico i morti sul lavoro. Boom dei disoccupati vivi e vegeti.
Micro Satira (@microsatira)


Fashion is all about looking your best and knowing this or that trend isn’t right for u even though everyone’s doing it.
Giacomo Berardi (@jake_inprogress)


Le tecniche efficaci deludono sempre gli impazienti.
EfficaceMente.com (@efficacemente)

Io non ho la televisione però ho Facebook.
sTen (@sten)

Twitter mi chiede cosa sto facendo. Facebook cosa sto pensando. Foursquare dove mi trovo.
Internet è la mia ragazza.

Stefano Mainardi (@stefanomainardi)

 http://th05.deviantart.net/fs70/PRE/i/2010/164/b/3/I_love_twitter_____by_zoulapaki.jpg

Yippie yippie yeee!

mercoledì 9 marzo 2011
Buongiornooooo!!!
Che giornate ragazzi, mi sento completamente in ferie!
C'è un cielo azzurrissimo, un sole caldo e luminoso, i pettirossi che cinguettano felici... e solo tre giorni fa nevicava!!!

Poi ieri è stata una delle giornate più entusiasmanti della mia vita.
Ho preso l'abitudine di segnarmi i week end più pesanti e catastrofici ma è arrivato il momento di segnarmi anche le giornate più belle!

E' tutto iniziato con un ottimo risveglio, fresco e riposato alle 7 in punto.
Che io fino a poco tempo fa prima delle 9 non ero in piedi!
Ho passato la mattinata a praticare con Illustrator e alla fine siamo anche diventati amici!
E ho terminato l'invito per il mio bday.
Poi dopo pranzo arriva la prima sorpresa: mio fratello maggiore entra in camera mia e mi regala le mimose. Wow, non me le ha mai regalate in 25 anni :S
Mentre ero lì a godermi i fiori (adoro il loro profumo) è arrivato mio padre a portarmi una bustona.

Mittente: Valsugana.
E' ciò che penso/spero/sogno io?
Sìììììì!!!! Il mio regalo di San Valentino!!! ♥ (ve ne ho parlato qui)

Insomma, non erano neanche le 15 e già saltellavo per casa contenta della bellissima giornata!
Che poi a me basta indossare un paio di ballerine e una tshirt e sono già al settimo cielo xD

Ho passato il pomeriggio a studiare e a lavorare con Illustrator e dopo cena è arrivato il gran finale.
Mi sono infatti iscritta al KnowCamp che si terrà a Modena dal 18 al 20 marzo!
Io andrò solo il 19 (qui gli oratori, interessantissimi!!!) ma mi sarebbe piaciuto andare anche domenica mattina per ascoltare Alessandra Farabegoli.
La cosa stupenda è che oltre ad essere a Modena e ad essere totalmente gratuito (mi avevano invitata a Milano ma costava 400 euro. Me povera studentessa squattrinata), incontrerò di persona la maggior parte dei web strategist che conosco solo tramite Twitter. Dei guru per me!

Yippie yippie yeee!!!

 

 p.s. partecipo al giveaway di Booopstyle

Buona festa della donna

martedì 8 marzo 2011
Che se non me lo dicevano su Twitter, io manco me lo ricordavo.

http://www.comuneacqui.com/immagine/commercio/mimosa.jpg

Buongiorno!

mercoledì 23 febbraio 2011

Conoscere due lingue non ti rende un traduttore
o un interprete più di quanto due mani ti rendano un pianista.

qua si cresce male...

martedì 22 febbraio 2011
Che mi ricordo benissimo i miei 12 anni.
Ero esaltatissima perchè avevo avuto la parte per uno spettacolo teatrale che sarebbe andato in scena per due anni.
Però ero anche timida e impacciata perchè iniziavo la prima media con insegnanti nuovi a cui bisognava dare del Lei.
La prof che si ammala seriamente, la supplente che gestisce male la classe fino a rovinarla.
Le mie compagne che parlavano solo dei Backstreet Boys, di Di Caprio e di Britney mentre io crescevo ad Abba e rock anni 60/70.
Ah, e andavo sempre a scuola in tuta.

Fu solo un paio d'anni dopo che una mia compagna di classe divenne popolare perchè possedeva un cellulare personale. E il mio compagno di classe invece perchè aveva la chat, una specie di email dove però il tuo amico ti rispondeva subito cliccando su "invia" ("se io scrivo ciao lui subito mi scrive ciao!")

In quel periodo le mie più grandi preoccupazioni erano i compiti, il canto e la famiglia.
E quando tornavo a casa mi riposavo acconciando le bambole o giocando col mio super carrarmato delle micromachine.
Oggi no, oggi non è più così.
Vedo ragazzine che, complice l'avanzata inesorabile della tecnologia, passano il loro tempo su internet a twittare o ad aggiornare i blog.
Il problema è che hanno la presunzione di saperne più di chiunque altro!
Più degli informatici, più di chi lavora nei social media, più dei web designer...

E così una dodicenne si permette di diffamare una coetanea perchè ha preso il suo template blogspot dallo stesso sito della prima (manco l'avesse creato lei da zero).
E così un'altra dodicenne viene ad accusare me di plagio perchè il mio account twitter è stato aperto qualche giorno dopo il suo.

Tesoro, a parte il fatto che io e te ci conosciamo da meno di un anno e io sono su twitter dal 2009, davvero vuoi farmi credere che a 10 anni eri già a twittare?

Come disse qualcuno, il problema di fondo non sta nei bimbi ma in chi li cresce.

http://www.prociechi.it/fnipc/images/pagemaster/educazione_forti.jpg

"che" confusi.

mercoledì 16 febbraio 2011
che Elodie appena mi ha vista mi ha indicata e si è messa a ridere.
che il mio regalo di san valentino si chiama Alaska e anche se non arriva mi basta il pensiero.
che finalmente dopo tanto tempo ho mangiato la pizza di posina e mi mancava.
che finalmente sto iniziando a farmi il mio giro di clienti.
che lavorare come volontaria serve e iniziano a chiamarmi sempre di più anche per altre cose.
che il bel tempo è finito e sono due giorni che diluvia.
che il Tigro finalmente è tornato da me ma solo perchè il ferro da stiro gli ha soffiato.
che questo festival di sanremo sarà ricordato per le vallettechenonsonovallette e non per altro.
che sto aspettando con ansia una telefonata e ho paura di farne un'altra.
che sono stata scelta tra più di 20 ragazzi, proprio io e per le mie capacità. happy shalala.
che ho voglia di foresta nera.
che ieri sera mi sono guardata tre episodi di cold case e per tre volte ho risolto il caso prima di lily.
che devo finire una locandina entro sera e non sono per niente stanca.
che continuano a chiedermi collaborazioni e io continuo a sentirmi lusingata.
che ho imparato a smettere di fare volontariato e a chiedere soldi e per ora nessuno dice di no.
che la mamma di Nick ha preparato un pranzo coi fiocchi che non mi ha per niente riempita.
che Nick ha iniziato a psicoanalizzare il mio blog (dopotutto ci siamo conosciuti così).
che Cicci si lecca i baffi col tonno e starnutisce con la cipolla.
che io adoro Sandrina e Jo, ma non li sopporto quando si punzecchiano.
che adoro guidare e adoro stare in auto.
che l'incontro di domenica sera è durato tre ore e al termine mi sono chiesta "e quindi?"
che venerdì faccio la spesa per i gans e non vedo l'ora.
che troppi pretendono pretendono ma guai se tu chiedi qualcosa a loro.
che mi si dice "CI invidiano e CI copiano il blog" quando sono io a gestirlo e a leggermelo.
che ieri per la prima volta ho cambiato un assegno, il mio primo assegno.
che i soldi del mio primo assegno sono andati a mio fratello perchè in realtà erano suoi.
che ieri sera ho cucinato un mix di tre ricette (da me personalizzate) trovate su google.
che mi hanno chiesto di fare la personal shopper nel mio outlet preferito.
che non ho ancora terminato la tesina ma gli argomenti sono utilissimi.
che cercano di convertirmi all'edenismo tramite twitter e messaggi su taylor swift (ma lei lo sa?)
che è uscita un'intervista su di me che a leggerla mi invidio da sola. davvero sono così?
che finalmente Gnammoman mi ha portata alla torre romana.
che i nostri figli li porteremo alla Pria (che io chiamero Pedra u.u)
che voglio vedere la Madonnina dei sub senza fare la sub, ma vorrei vederla senza affogare.
che se mi viene in mente altro ve lo faccio sapere.

http://www.sullacrestadellonda.it/monumenti/images/ercolano1.jpg

Twitter, un esercizio quotidiano di igiene mentale (dal Corriere della Sera via @beppesevergnini)

Twitter non è il fratello minore di Facebook. Semmai il cugino. Parenti e diversi. Facebook ha sette anni, è stato creato da ragazzi per i ragazzi: lo usano anche gli adulti, ma siamo in affitto (morale). Twitter compie cinque anni. È più smaliziato, meno empatico ma più acuminato. Sociale e micidiale: basta saperlo usare.

Microblogging - la definizione ufficiale - è un buon riassunto. Gli interventi di 140 caratteri obbligano alla sintesi. Sono un esercizio quotidiano di igiene mentale, uno spazzolino per il cervello.

Sono diventato twitter il 19-04-2009 alle ore 14:14:17; da allora ho scritto 2.691 tweet (sul sito http://www.twitteritalia.it sono molto precisi). Mi seguono 48.724 persone; ne seguo 332. Quando m'imbatto in un intervento (tweet) intelligente, mi metto a seguire l'autore. Di solito, non mi pento.

Se voglio conoscere l'opinione su ciò che scrivo, cerco il mio nome sotto "menzioni". Domenica ho messo su Twitter (tweettato?) «Se non ora, quando? Capisco lo spirito, condivido il fastidio, discuto il metodo. Ancora piazze e slogan? È il XXI secolo, ragazze!» e sono stato sommerso di opinioni. Scrivere un commento sul "Corriere" poi è stato facile. E bello. In fondo, rispondevo ai lettori. Fino a ieri erano i lettori che rispondevano a noi.

Un altro esempio? Abbiamo inaugurato, su Corriere TV, la nuova videorubrica "Tre minuti una parola". I numeri dello streaming aiutano a capire se funziona; ma se scrivo su Twitter "Che pasticcio! Vi piace? http://bit.ly/hwuNnz" lo scopro subito. Complimenti e critiche sono immediati, originali e freschi. Franchi, ma non aggressivi. Twitter è per ora un luogo intellettualmente onesto. Isterici, viziosi e vigliacchi non l'hanno ancora scoperto. E se anche lo scoprissero, ho il sospetto che non faccia per loro. Dentro 140 caratteri ci sta un pensiero, non un proclama.

Twitter è un sondaggio istantaneo, un giudizio universale temporaneo, una gioia, un circo, un seminario accademico, uno sfogo, un malumore, un modo di capire dove soffia lo spirito del tempo (tramite la colonna "tendenze" sempre aggiornata). Lo usano alcuni personaggi noti, e moltissime persone meno note, ma non meno interessanti. I primi sono favoriti, ma spesso abusano della loro fortuna: Twitter non è un microufficio-stampa.

Twitter chiede richiede passione, tempismo, ironia e serietà. E' comunque un mezzo di comunicazione di massa, non un commento privato (ci sono però i "messaggi diretti"). Un tweet retweettato (rilanciato) può avere una diffusione esponenziale. Quando ho chiesto quali domande porre a Silvio B. - ammesso e non concesso che si faccia intervistare fuori dal partito e dall'azienda - ho usato il simbolo # (#intervistiamoberlusconi). Un modo per riunire le risposte e facilitare la ricerca.

Lo avete capito. Twitter permette un uso professionale e un uso personale, ma personalizza i professionisti e rende professionali le persone. Il rischio è la dipendenza, che porta alcuni a raccontare la propria giornata in ogni minimo dettaglio: ma poiché non tutti sono Joyce, gli effetti sono talvolta sconcertanenti. Un piccolo rischio di fronte a un divertimento utile. Un ossimoro del XXI secolo, gratuito e geniale.

 http://www.tomshw.it/files/2009/12/immagini/23177/twitter-italiano-gondola_t.jpg

Gli anni che passano

giovedì 20 gennaio 2011

OGGI - 20 gen 11

Qual è il nome del tuo blog e da dove scrivi?Il nome del blog è "semplicemente Mia" e scrivo ancora da Modena

Da quando blogghi?Da luglio 2006

Quanti post hai scritto finora? 1390 con questo

Che programma usi? Blogger? Wordpress? Splinder?
Blogger in versione beta (xml) così mi esercito.

Controlli le tue statistiche? Se sì, quanto spesso?
Ogni volta che entro, solo per curiosità. Mi piace scoprire come arrivano a me e cosa leggono.

Quanto spesso posti?
Quando ho qualcosa da condividere che va oltre i 140 caratteri xD
Per il 2011 mi sto impegnando a scrivere almeno un post al giorno.

Quanto tempo ci metti a scrivere un post?
Cinque minuti circa.

Quali termini di ricerca usano per trovarti?
O scrivono il mio nome su google o mi cercano tramite le immagini.

Hai mai guadagnato qualche euro con il tuo blog?
No, non mi piace riempire il mio diario di pubblicità

Sei mai stato citato su un giornale, una rivista, alla radio o in televisione?
Sì, l'ultima volta stamattina. Sono orgogliosa di me.

Cibo preferito in assoluto
Carne e frutta.

Colazione, pranzo, merenda o cena?
Brunch
 


IERI - 24 mar 09

Qual è il nome del tuo blog e da dove scrivi?
Il mio blog si chiama "semplicemente Mia" e scrivo da Modena

Da quando blogghi?
Luglio 2006

Quanti post hai scritto finora?
728 con questo

Che programma usi? Blogger? Wordpress? Splinder?
Blogger perchè è quello che mi permette di lavorare liberamente sui codici

Controlli le tue statistiche? Se sì, quanto spesso?
Ogni giorno, per sapere chi mi visita e cosa visita

Quanto spesso posti?
Quando ho bisogno di sfogarmi

Quanto tempo ci metti a scrivere un post?
2 minuti, ma poi ci metto altri 10 minuti a rileggerlo una volta pubblicato e a modificarlo più volte perchè non mi piace :P

Quali termini di ricerca usano per trovarti?
Scrivono il mio nome su google, sono il primo risultato. E poi con immagini gif..

Hai mai guadagnato qualche euro con il tuo blog?
Potrei pensarci, c'è crisi..

Sei mai stato citato su un giornale, una rivista, alla radio o in televisione?
sì sì

Cibo preferito in assoluto
La frutta

Colazione, pranzo, merenda o cena?
Pranzo, è l'unico pasto decente che faccio

IERI L'ALTRO - 14 nov 06

Qual è il nome del tuo blog e da dove scrivi?
il mio blog si chiama Who I Am e scrivo da modena

Da quando blogghi?
da luglio 2006

Quanti post hai scritto finora?
45 con questo direi..

Che programma usi? Blogger? Wordpress? Splinder?
da quando ho scoperto blogger mi sono innamorata, quindi uso lui e solo lui

Controlli le tue statistiche? Se sì, quanto spesso?
più di una volta al giorno :D sono paranoica :P
 

Quanto spesso posti?
quando mi va e quando ho qualcosa da dire.. non dico "quando ho qualcosa di sensato da dire" perchè non è vero :P (vedi questo test- ndM)

Quanto tempo ci metti a scrivere un post?
a volte anche dei giorni.. e poi cmq li ricontrollo all'infinito per essere sicura che sia scritto tutto bene e che rendi l'idea che voglio rendere

Quali termini di ricerca usano per trovarti?
bè.. alcuni con "jessica andrews", altri semplicemente col mio nome... perchè poi mi cercano non lo so..

Hai mai guadagnato qualche euro con il tuo blog?
me l'avevano proposto, ma non mi va più di tanto..

Sei mai stato citato su un giornale, una rivista, alla radio o in televisione?
no :D

Cibo preferito in assoluto
tutto ciò che contiene latte e le banane

Colazione, pranzo, merenda o cena?
merenda :P, soprattutto gli spuntini di metà giornata proposti dal danydj :D

Dì qualcosa a chi ti ha inviato questo test:
kikka, pochi ragazzi dalle tue parti, eh?


http://byfiles.storage.msn.com/y1pfLp9HsN822LFsODqEwGGNUv7xLccuzBrVY7nBuO39WSfE8HUITVo8jQ_1XpogROlYy5gVOMtzi4


Internet è bello perchè...

...puoi trovare le foto del gatto più pigro del mondo.

http://animaltales.info/files/2011/01/37.jpg 

http://animaltales.info/files/2011/01/45.jpg

 http://animaltales.info/files/2011/01/65.jpg

http://animaltales.info/files/2011/01/94.jpg

http://animaltales.info/files/2011/01/122.jpg



...puoi scoprire molte cose sul 20 gennaio.








...puoi trovarti d'accordo con la direttrice di Vogue Italia, Franca Sozzani.





...puoi ammirare le splendide foto di Paolo Nespoli. (Credit: ESA/NASA)


 

 http://farm6.static.flickr.com/5045/5354495548_f966c85262_o.jpg



...o puoi sorridere di lui con lui.

 http://www.shockdom.com/albo/wp-content/uploads/striscia20110119.jpg




...e infine puoi sperare che il 26 febbraio non sia un sabato (e invece lo è).






Fame 2.0

martedì 18 gennaio 2011

Buondì!

giovedì 13 gennaio 2011
condivido con voi il primo tweet che ho letto oggi :D

Ah, partecipo anche io al giveaway di Boopstyle.
Chissà!

Natività 2.0

giovedì 16 dicembre 2010