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Happy Mia

venerdì 17 agosto 2012
Scrivo in un momento di pausa per aggiornarvi un po'.
Sto passando le più lunghe vacanze della mia vita, roba che nemmeno quando ero piccola.
Partenza il 3 per Arsiero, partenza il 5 per Livigno, rientro l'11 ad Arsiero e rientro il 14 a Modena in dolce compagnia. Partenza il 20 per la Svizzera e rientro il 25.

Eppoi? Eppoi inizio a lavorare. Event planner. Davvero e non freelance.
Già due eventi affidati, già una conferenza stampa in programma.
Prevedo frequenti viaggi tra Modena, Cremona e Milano.
È probabile che farò anche da social media manager ma va benissimo.
Manca giusto da firmare il contratto, ma Ciuffo ha voluto festeggiare regalandomi un Samsung Galaxy Tab (la scusa: "eh, a Livigno costa meno"). Inutile dire che l'ho usato così tanto che me lo sono già sognata di notte.

Quindi niente, aspetto un settembre interessante ma incognito.
Sto bene e sono felice. Che altro potrei volere di più?


passo dello Stelvio

Se qualcosa può andar male, lo farà.

lunedì 25 giugno 2012
Il mio tablet è morto. Deceduto. Caput. Fine.
In realtà aveva iniziato a dare problemi il 20 maggio, ma il sito ufficiale assicurava che al tal problema si risolveva facendo così, così e così. E infatti non si è più riacceso.
Lo mando all'assistenza? Direi anche no.

L'evento sportivo che stavo organizzando è più disorganizzato dei pinguini in gita alle Hawaii.
Ci stiamo lavorando da almeno un paio di mesi eppure a meno di una settimana non sappiamo ancora il prezzo definitivo del campo, non sappiamo chi verrà ad arbitrare e soprattutto dove trovare un medico volontario. Ma se a nessuno importa, perché dovrebbe importare a me?

Poi c'è l'altro evento, quello su cui avevo scommesso molto.
Perché se chi ti chiede di organizzarlo poi fa di tutto per boicottarti, qualcosa non quadra.
E se quando fai notare che qualcosa non quadra, tutti ti rispondono coalizzandosi e accusando te di essere polemica... pensi che infondo non è colpa tua se proprio in quei giorni dovesse venirti la febbre alta.

Che da una parte verrebbe voglia di mollare tutto e tutti, ma d'altra parte vorrei anche dimostrare di essere superiore a loro, responsabile e soprattutto che nonostante tutto riesco a portare a termine gli impegni presi.

Ma guardiamo i lati positivi.
» Sabato il biondo veneto mi ha portata sullo Spitz. Ho visto 8 camosci, almeno tre lumache bianche (no tranquilli, non le ho salvate) ed è stato bellissimo.
» Ieri invece ho pensato all'Enel e all'energia di un attimo quando i miei bimbi hanno cantato dopo mesi di prove. Si sono tutti commovuti. I bimbi erano al settimo cielo.

E basta così, per ora. Che devo lavare i piatti, passare lo straccio, cucinare e spolverare.
Cenerellaaaaaaa ♫

©Mia

Barcollo ma non mollo.

sabato 2 giugno 2012
Sono ad Arsiero.
"Questa non è terra di terremoti", mi viene detto.
"Nemmeno Modena", penso.

La prima cosa che guardo sono le case e mi scopro sorpresa nel vederle senza crepe.
Mi chiedono come sto, rispondo velocemente e poi spero di cambiare discorso.

Il terremoto mi ha cambiata.
"Sicuro che quei quadri non cadano? Il mappamondo non è troppo in bilico? Non voglio stare vicino al muro perché non voglio sentire se si muove".

Sento delle scosse, sento dei rumori.
Poi scopro che sono solo i miei nervi e il battito del mio cuore.

Preghiera al mio Padre Celeste

martedì 29 maggio 2012
E così eccoci qui, Tu e io.
Fortunatamente abbiamo un buon rapporto, noi, così ora non Ti starai chiedendo "e questa chi è?"

Sai cos'è successo. È tornato il terremoto. Quello stesso terremoto che Ti avevo chiesto di far andare via. Anzi, è un terremoto nuovo, una nuova faglia dicono.

Sai che sono abbastanza coraggiosa. Mi hai visto in questi anni di campeggio tra insetti e voli alla Tarzan a 10 metri da terra. Sai anche che non ho troppa paura delle trombe d'aria, o almeno quelle che ho vissuto le ho superate abbastanza bene.
È forse per questo che la natura insiste con i terremoti? Con l'unica cosa che davvero mi terrorizza?

Sento le ambulanze passare e ho paura, tanta paura. Ho paura per i miei, per la casa che tanto abbiamo cercato e che con difficoltà paghiamo ogni mese. Ho paura per i miei gatti che non so nemmeno dove si trovano.

Fossi stata un po' più egoista avrei preso le borse già pronte e sarei partita. Per andare da Nick, da Milena, da Erica... ovunque ma non qui. E invece rimango, perché non ho il coraggio di mollare tutto.
Come potrei vivere tranquilla sapendo che i miei cari sono in balia delle scosse?

Ti prego, Padre, aiutaci. Fai durare poco queste scosse o dacci la forza di affrontarle e superarle.
Proteggici. Noi, ma anche i nostri vicini che tanto hanno paura.

So che le prove servono per renderci più forti e in questi giorni più volte mi sono chiesta se terminate le scosse io sarei tornata quella di prima o sarei rimasta sensibile come in questi giorni.
Ho capito la Tua risposta, mi impegnerò per essere una persona migliore.
Ma ora Ti prego, tendi la Tua mano e proteggici.

Proteggi chi Ti sta invocando, proteggi chi soffre, conforta le famiglie di chi non c'è più.
Per favore, proteggi anche chi non crede in Te, siamo tutti Tuoi figli e so che ci ami.

Ho dei progetti per il mio futuro e ho sempre pensato che sarei riuscita a realizzarli.
Ora invece vedo tutto così nero. O meglio, non vedo proprio nulla.

Sai che durante la prima scossa di oggi, mio padre invece di scendere è rimasto su a tenere i libri?
Gli ho detto che preferisco una casa in disordine ma un padre vivo che il contrario.
Mi ha risposto che in casa si sente sicuro. So che ha una grandissima fede in Te. Io invece non capisco se sto dubitando o se sono solo terrorizzata.

So che rispondi sempre a ogni preghiera.
So che a volte rispondi di no, altre volte non rispondi subito.
Non Ti chiedo di fare la mia volontà, ma di aiutare chi ha bisogno di Te.
Fammi sentire il Tuo amore, fammi sentire che non sono sola.

Allungherò la mia mano, ma Tu, Ti prego, allunga la Tua.
Ti voglio bene e so che andrà tutto bene, qualsiasi cosa accada.

E per favore, tieni su la mia casa.

Con fede anch'io pregherò il mio Padre in cielo,
Egli mi udrà e allor mi risponderà.
Ogni dì ringrazio il mio Padre nel ciel
per l'amore che Egli ha per me.
Le mie preghiere al fin chiuderò
nel nome di Gesù, amen.
Padre Celeste, sei davvero là?
Odi e rispondi a ogni bimbo nel pregar?
Qualcuno dice che il ciel non c'è,
ma nel pregar Lo sento attorno a me.
Padre Celeste, io ricordo già
ciò che Gesù diceva ai Suoi discepoli:
"Lasciate i bimbi venire a Me"
Padre, in preghiera, ora vengo a Te.

Photo Diary

mercoledì 9 maggio 2012



E vissero per sempre felici e contenti.

giovedì 3 maggio 2012
E matrimonio fu.
Mentre vi scrivo gli sposi sono in luna di miele da qualche parte in Europa. Beati loro.

E' stato un matrimonio semplice ma curato, ricco di colpi di scena.
Come quando sono arrivata in stazione proprio mentre le altre damigelle scendevano dal treno, non ci siamo incrociate per pochi attimi e ci abbiamo messo più di venti minuti per ritrovarci.
O come quando la sposa è arrivata in chiesa e ha scoperto che lo sposo... non c'era.

Eravamo tutti dentro che ci chiedevamo che fine avesse fatto lo sposo (anche il mio ragazzo via sms: "ma ci ha ripensato? O.o"), quando mi dicono che è arrivata la sposa.
Ma come? E lui? Saranno arrivati insieme. Insieme? Ma se eravamo d'accordo che lei partiva quando lui era già qui. Mica avranno cambiato anche questo?
Esco con le altre damigelle e arrivo all'auto. Il padre scende sconsolato, la sposa è irrigidita in una nuvola bianca. E va bene, affrontiamo anche questa!
Scendono tutti dall'auto e mi ritrovo sul sedile posteriore a fare da psicologa per una sposa con l'attacco di panico. "Avrà fatto tardi, starà arrivando, tranquilla". Poi mi passano lui che è al telefono.
"Doveva squillarmi prima di partire, dille che è una puzzona!"
"Doveva essere già qui, gli spezzo le gambe!"
Evviva gli sposi!!!


Lo sposo era semplicemente rimasto bloccato nel traffico e, contrariamente a quanto pensava la sposa, nessuno lo aveva chiamato per informarlo della partenza di lei.
Così lei è stata rimandata a farsi un giro e lui è arrivato poco dopo a tutta velocità, seguito dai suoi prodi.

La cerimonia è stata semplice e carina, le musiche scelte dalla sposa erano d'effetto.
Riuscite a immaginarvi la mia bellissima amica (bella davvero, a volte da prendere a schiaffi ma comunque bella) entrare in un lunghissimo abito bianco sulle note di Only hope? Sigh.

Dopo la cerimonia è stato il momento del lancio del riso. Cioè dei petali.
Sì, perché la mia amica è africana e lanciarle il riso significava ritrovarla dopo la luna di miele coi germogli tra i capelli. Meglio evitare.
Peccato che qualcuno non abbia gradito e così mi sono ritrovata a dover calmare le polemiche.
"Ma che matrimonio è senza riso?"
"Il matrimonio della sposa che ha chiesto espressamente di non lanciarlo."
"Ma lui l'ha preso."
"Lui è il best man, sa quello che fa e comunque non lo lancerà alla sposa."
Finita qui? Macché, è bastato tirare fuori le bolle di sapone per far ripartire quella persona.
"Eh, ma il sapone è peggio del riso. Ha sentito? Non vogliono riso, ma che matrimonio è?"


Fortunatamente gli sposi sono usciti in fretta, gli invitati si sono limitati ai petali, le bolle di sapone hanno conquistato tutti e il best man ha lanciato il riso in testa allo sposo mentre la sposa era altrove.

A seguire aperitivo e subito buffet, che la sposa continuava a chiedere "ma quando si mangia?"
E allora mi sono lasciata andare. Dopo quattro mesi di stress e ansia ho deciso di meritarmi un premio e mi sono buttata sul cibo. Credo di aver mangiato qualcosa come 5 tramezzini, 4 mini panini imbottiti e 7 croissant salati. Gnam.

Contemporaneamente, nella sala accanto, i bimbi erano intenti a colorare nell'apposita Kids Area. Così loro non facevano danni e i genitori potevano chiacchierare in libertà. Missione compiuta!

La torta era buonissima, alla frutta e con la panna. Era a forma di quadrifoglio (quattro cuori) ed era stata ideata dagli sposi. Prima però una persona ha voluto che lanciassero i confetti.
I confetti. Sarà che per me, cresciuta in una famiglia di sei, lo spreco di cibo è illegale. Sarà che non è un'usanza tipicamente emiliana (ma nemmeno romagnola e veneta, a sentire gli invitati).
Fatto sta che tutti sono rimasti allibiti. Il lancio dei confetti addosso agli invitati? Ma fanno male!
Ma costano! "Ma sì, è tradizione! Lanciate! Lanciate!" Boh.
[Aggiornamento: leggo online che sì, è tradizione lanciare i confetti. Ma agli sposi insieme al riso. E comunque - immagino - non i confetti enormi e tosti.]


Poi siamo usciti nel giardino a fare le foto.
Capitolo a parte per la fotografa. Mi auguro di cuore che sia stata scelta perché in possesso di una reflex digitale e non perché aspirante a tale titolo. Mi spiego. Scattava una foto e subito la guardava. Foto riuscita? Ok, finito il momento foto. Foto non riuscita? Subito da eliminare e da rifare. What?!?
E continuava a guardarmi come se fossi un'ignorante di categoria, rispondendomi allo stesso modo.
"Fai una foto agli invitati tutti fuori dalla chiesa con il fiato sospeso?"
"Ma figurati."
"Ci fai una foto da dietro per mostrare gli abiti?"
"E che foto sarebbe?"
"Mi farai avere una copia delle foto?"
"A che ti servono? Tuo padre ha già fatto il video."
Però amava i nostri bouquet, eccome se li amava. Altrimenti perché continuare a scattare assurdi primi piani ai nostri fiori, tra l'altro nelle pose più strane? Credo abbia fotografato solo quello.
Bah.

Alla fine è arrivato il momento del ballo, ma io stavo dormendo in piedi e così dopo il primo degli sposi me ne sono tornata a casa. Ormai avevo assolto i miei doveri di wedding planner/psicologa/damigella/amica, meritavo un po' di riposo!

Una volta rientrata alla base ho realizzato che:
» non avevo versato nemmeno una lacrima
» avevo l'abito ancora bagnato dalle bolle di sapone
» più di una persona aveva commentato dicendo "questo sì che è un bel matrimonio"
» molto probabilmente non avrei più rivisto la mia amica fino ad agosto


Parlando domenica con la madre ho anche scoperto che l'ansia che la sposa aveva nell'ultimo mese non era tanto legato al matrimonio, quanto alla paura di perdere tutti gli amici che ha lasciato qui. Il suo incubo più grande è sempre stato quello di essere dimenticata e considerando che ora si trasferirà in Sicilia, non è una paura da poco.

Io da parte mia ho già iniziato a sentire nostalgia.
Non andrò più a prenderla sotto casa, non riceverò più sue telefonate con richieste di hackerare la sua email perché non ricorda la password, non la sentirò più dire "sto sudando come un pesce sott'acqua".

Ma tanto tra poco toccherà a me cambiare regione. E allora smetto di scrivere questo post che altrimenti davvero mi sale l'angoscia.

2012-1986=23

sabato 17 marzo 2012
Ma anche 20x2+14-28
Oppure facciamo prima e non diciamo nulla.

Che come dicevo l'altro giorno al Veneto, io non mi sento affatto donna. Ma nemmeno adulta.
Figuriamoci ventinenne.

"I'm not a girl, just not a woman" ecco come mi sento. Peccato l'abbia detto Britney Spears.
Ma a differenza di quando ero più piccola, oggi ho aperto l'armadio e ho messo le prime cose che ho trovato.
Camiciaboscaiolajeansconverse

E se fino a ieri c'era sole e caldo, oggi c'è un nebbione da paura.
E devo ancora rispondere ai commenti e aggiornarvi sulle #bukavventure
e leggere e commentare i vostri blog, of course

Un altro 17 marzo.
Ma tanto continuano a scambiarmi per una 18enne.
Ecco, e se facessi una festa per i 18 anni?
Sono maggiorenne!!! Wooow!!!

Ok, spengo il computer e vado a pulire casa.


foto nothingbutbluesky.blogspot.it

p.s. poi su Twitter mi sento dire: "Non é un sabato qualunque, perchè é il nostro compleanno.
Sono 151, buongiorno e auguri a tutti."
Quasi quasi preferisco venti$%@... sì insomma quelli.

La febbre è perdita.

giovedì 19 gennaio 2012
Perdita completa della cognizione del tempo,
perdita dell'appetito,
conseguente perdita di qualche chilo,
perdita di energia,
perdita di sonno,
perdita di interesse in qualsiasi cosa...

Fortunatamente ho amici intorno a me che mi tirano su.
"Ho sentito che hai la febbre! Mi raccomando, non ammalarti!" Grazie, già fatto.
"Hai la febbre da tanti giorni, hai l'influenza!" Sicuro?
"Quindi domenica non ci sarai? No, che peccato... vabè, tanto io sarò fuori città" Olè.

E come se non bastasse, papi stasera cucina la mia carne preferita. Che anche se avessi voglia di mangiarla, più di un quarto di porzione non riuscirei a mandar giù.

Noia noia noia.

Che poi è sempre grazie al papi se durante i primi giorni di febbre deliravo come pochi, perché pare che anche a lui accada. Non potevo ereditare gli occhi azzurri? No, meglio il delirio. oppoverame.

Passo le giornata attaccata alla tv, almeno non dormo e almeno non faccio strani sogni.
Penso di essere in grado di abbinare il giusto abito da sposa a ogni ragazza (Say yes to the dress), di far rinascere qualsiasi salone di parrucchiere (Tabatha's Salon Takeover), di trovar casa persino a Parigi (Cerco casa disperatamente) e di riciclare qualsiasi oggetto trovi per casa, persino il peluche mangiucchiato di Scricci (Paint your life). Per non parlare degli alieni, quelli non mi fanno un baffo (Torchwood), mentre Amanda Bentley è sempre più ficcanaso (Diagnosis Murder) e alla signora Fletcher persino glielo fanno notare (Murder, she wrote).

E che dire delle pubblicità? Tutte che incitano al cambiamento, alla diversità, all'originalità...
Quelle delle medicine invece sono tutte animate, con i virus/batteri/malesseri/medicine varie che si combattono a vicenda. Già sto male così, se poi devo anche immaginarmi quegli affari verdi che combattono contro omini in tutine blu... oppoverame.

Salvatemi.

Mia's Back!!!

lunedì 9 gennaio 2012
Ed eccomi di ritorno dopo otto giorni di ferie e relax.
Le parole chiave di queste vacanze sono state:


Arsiero pizza Capodanno tranquillità presepi famiglia Cortina
ostentazione Belluno Pieve di Cadore Vajont grigliata Levico dolci mercatini di Natale viaggi app Foursquare compleanno Gran Passo neve lampada multicolor Bologna zii computer Toscana portafoglio Luna
gatti  caldo Forlì campeggio GinaQ coraggio


Ieri ho passato la mia giornata di transizione a scaricare le ultime fotografie e a smistare le email.
Oggi riparto carica, con nuovi obiettivi e sei chili da perdere (colpa dei suoceri).

Buon anno a tutti!

 
presepe fotografato da Nick con il suo super incredibile
meraviglioso straordinario (va bene così?) Samsung Galaxy II

Adios!

venerdì 30 dicembre 2011
Tempo di ricontrollare gli obiettivi del 2011.
Tempo di sistemare le ultime cose in famiglia.
Tempo di comprare gli ultimi regali.
Tempo di fare la valigia.
Tempo di partire.

Il tour prevede cinque giorni nell'Alto Vicentino, un giorno in Toscana, uno a Bologna e uno in Romagna. Dovrei essere a casa da domenica 8 gennaio.

Buon Anno e fate i bravi!

Buona Febbre 2011!

venerdì 23 dicembre 2011
Che io il Natale con la febbre non l'avevo mai passato.
A dir la verità ho passato anni interi senza mai ammalarmi. Poi me ne sono accorta, l'ho detto in giro e *tadaaa!* ho iniziato ad ammalarmi puntualmente ogni anno.

Quindi eccomi qui, con un sacco di cose da fare e la febbre a 37.8 (con tutto ciò che ne comporta).
I gatti devono essersi accorti di qualcosa perché si sono trasferiti sul mio letto e mi guardano come avvoltoi.

Pazienza, vorrà dire che non comprerò gli ultimi regali. Tanto nemmeno li volevano...

http://morespecifically.files.wordpress.com/2011/07/sick_bear.jpg
foto FunDraw.Com

Passato, presente e futuro

venerdì 4 novembre 2011
Che siete rimasti un po' indietro con la mia vita ed è giusto che vi aggiorni.
Dunque.

Con l'università sono ufficialmente ferma. Non davo più esami, causa crisi non riuscivo ad essere puntuale coi pagamenti e quindi stop. Ma state tranquilli che a tempo perso sto preparando Diritto dell'informazione (o qualcosa del genere) quindi appena sono pronta ricomincio a dare gli esami.
A rovinarmi è stato lo stage del terzo anno. "Mai lavorare mentre si studia" mi hanno sempre ripetuto... dopo che il danno era ormai fatto. Perché non bisogna lavorare? Perché la pratica è il male in una università quasi esclusivamente teorica. E così mi sono stancata di studiare, molto meglio mettere direttamente in pratica, no?

L'associazione di paese è stata gentilmente mandata a quel paese.
Un gruppo che si chiama "Insieme per" e poi ognuno pensa per sè spettegolandosi alle spalle non è il massimo. Io mi occupavo del sito e del giornalino locale. Già, il giornalino. Sette persone in redazione e non una di queste che in tre anni ha mosso un dito. Io scrivevo articoli, io inseguivo chi doveva mandarmeli, io ricevevo le bidonate ("ah, mi sono dimenticato") e io venivo ripresa perché il numero non usciva puntuale.
Il colmo è stato quando mi sono ritrovata da sola a preparare il numero di agosto: della redazione non c'era nessuno (tutti in ferie senza salutare), non era rimasto materiale (ma va?) e a tutti i costi il numero di agosto doveva uscire entro i primi del mese. Peccato che in tre anni non abbiamo mai avuto un numero di agosto. Quindi immaginatemi con le valigie da fare a ricercare articoli ricevendo email di gente inutile che continuava a chiedermi "allora come siamo messi?" "allora usciamo o no?"
Ovviamente a settembre ho dato le dimissioni. E come mi hanno risposto? "Grazie per tutto ciò che hai fatto, sei stata veramente importante ed è stato bello lavorare con te. Ah, già che ci sei ci fai un ultimo numero?". Sempre meglio di "Ma quale mancanza di tempo, tu non fai il giornalino perché passi tutto il tuo tempo a Vicenza dal tuo ragazzo".
Tralasciando la mia voglia di prendere a sberle qualcuno, siamo rimasti che col giornalino si arrangiano e del sito continuo ad occuparmene io. A patto che mi fanno avere tutte le info per tempo! Perché anche lì non mi dicevano nulla delle iniziative e poi si lamentavano perché il sito non era aggiornato. Bah.
In conclusione: hanno delegato il giornalino ai giovani di paese. Sì, quegli stessi giovani che nessuno conosce e che si vedono solo quando ci sono le attività dei bimbi perché c'è la merenda con la Nutella. Quegli stessi giovani che si lamentano della poca vita di paese e poi non partecipano al concerto rock con ospiti importanti. Quegli stessi giovani che si sono lamentati dell'articolo che parlava di loro come pigri nulla facenti e che mi hanno promesso un articolo di risposta. Articolo che non ho mai visto, of course.
Insomma, ero lì che me la ridevo all'idea di un giornalino fantasma quando mi arriva l'invito per partecipare alla prima riunione di redazione. No grazie, ne ho abbastanza ma complimenti per l'impegno.
Poi oggi scopro i membri della redazione: Genoveffo (meglio non usare il nome vero, si sa mai)
E questi sono i giovani di paese? Lui? Colui che si è proposto spintaneamente per organizzare il concerto rock e che dopo una riunione non si è più fatto vedere? Lui? E gli altri?
Io continuo a ridermela sotto i baffi che non ho, sperando sempre di essere smentita da un momento all'altro.

Col mio blog multiutente sono messa meglio. Certo, se avessi scritto questo post mercoledì avrei detto che era la fine, una tragedia e che forse era il caso di chiudere tutto. Ma io non mollo.
Abbiamo lasciato la vecchia squallida piattaforma e ci siamo trasferite altrove. La vecchia piattaforma ha subito il restyle ma purtroppo la redazione è rimasta la stessa. Poco rispetto per gli utenti e troppa voglia di primeggiare. Hanno perso più della metà degli utenti che hanno portato alla ribalta quella community, ma a loro non interessa. Ora sono anche su twitter e hanno fatto uscire un magazine nuovo, eh. Mica pizza e fichi.
Ma non mi importa. La formula del nostro mini successo è sempre stata la noncuranza di ciò che ci succedeva intorno. Sempre meglio pensare a sè e ai propri obiettivi. E qualcosa bolle in pentola...

Finalmente ho deciso cosa fare da grande!
A dir la verità lo avevo deciso quando andavo alle medie. In seconda media ho scelto le scuole superiori e in prima superiore ho scelto l'università. Una volta però che ho iniziato a dare gli esami mi sono accorta che c'erano infiniti sbocchi e infinite possibilità. Ed è stato panico.
Web designer? Grafico? Event planner? Photo restauration? Però anche i social media non mi dispiacciono.
Il mio problema è sempre stato che il mio (futuro) lavoro era anche il mio hobby. Quindi non c'era una grande distinzione tra tempo libero e tempo occupato perché sempre quello facevo.
Ho imparato però che saper far bene le cose non implica trasformare quelle capacità in un lavoro. Certo, possono servire, ma perché accontentarmi ad essere grafico se sono anche in grado di studiare strategie coi social media? Anzi, forse queste capacità possono aiutarmi a relazionarmi meglio coi colleghi grafici o web designer, perché essendo (stata) una di loro li capisco meglio.
Tutto questo per dire che... potrei aver trovato un lavoro.
Li conoscevo già da un po' e da brava twitteraholic sono andata a vedere il loro profilo twitter.
Disastro! Aggiornamenti automatici e incomprensibili! Interazione con l'utente pari a zero!
Per curiosità ho visitato anche il loro profilo facebook. Esatto, profilo e non pagina!
E così sono riuscita ad arrivare a loro e a spiegare come potevano migliorare la comunicazione e l'immagine online. Sono rimasti interessati e mi hanno proposto una collaborazione.
Non male, eh?
Ora spero che mi chiamino al più presto, non tanto per me quanto per i loro profili social che sono sempre peggio. Ecco, ora mi sento la paladina dei social media trascurati.

E niente, questa è la mia vita aggiornata al 4 novembre 2011.
Domande?

http://underscoopfire.com/wp-content/uploads/2011/07/Lynda-Carter-as-Wonder-Woman.jpg

Bye bye Croatia!

mercoledì 26 ottobre 2011
Ed eccomi finalmente di ritorno dalle mie ferie estive!!!
Ok, in realtà sono tornata e andata parecchie volte, ma era l'ispirazione quella che rimaneva assente.

Ma ora aggiorno, principalmente per tre motivi:
1. perché non voglio fare la fine di mia cugina che blogga in ritardo di sei mesi (a Natale racconta dell'estate e viceversa - Erica tivibì)
2. perché il mio ragazzo passa sempre dal mio blog prima di venire da me in msn
3. perché Sascha ha esclamato un "finalmenteeeeeeeee!!!" quando ho detto che avrei aggiornato

Quindi eccomi qui. Dunque...

Sono tornata dalla Croazia. Una bellissima settimana tra sole, mare e (ahimè) italiani. Ah no, c'erano anche i bimbi tedeschi nudi, perché a quanto pare da loro gli under12 portano solo costumini adamitici, anche per girare in strada.
La casa era stupenda, piccola ma funzionale. Adatta a noi.
Abbiamo speso pochissimo in cibo perché avevamo portato il più dall'Italia e anche l'appartamento è venuto poco. I padroni di casa erano gentilissimi e se avessi avuto le pentole giuste gli avrei preparato volentieri una torta e qualche biscotto.

(il giardino davanti)

La casa era circondata da un bosco e da tanto verde. Tantissimi alberi da frutto (fichi, kiwi, albicocche...) tutti a nostra disposizione (ma io piccina non ci arrivavo e Nick non aveva voglia di alzare una mano). Inoltre, invece dei classici piccioni o tortore, lì avevamo le upupe!


Dal balcone (l'unico appartamento ad averlo in tutta la casa) potevamo vedere il mare e farci un'idea di quanta gente c'era in spiaggia. Così potevamo scegliere se rischiare (c'era una sola spiaggia -piccoletta - in tutta Banjole) o se andare direttamente sulle scogliere, dove non era possibile fare bagni (l'acqua era profondissima) ma almeno si prendeva il sole in tutta tranquillità (per quanto una di origini austriache possa abbronzarsi).


In conclusione Banjole è una bella cittadina (anzi, forse è più un quartiere) ma non ha un centro, non ci sono luoghi da visitare, la spiaggia è minuscola e c'è un unico negozio che ovviamente è sempre preso d'assalto (con il risultato che non c'erano mai carrelli e le code alla cassa erano chilometriche).
Nick pensa di tornare a Medulin l'anno prossimo. Lì c'è un centro carino con una bella chiesetta, ci sono angoli interessanti da visitare, la spiaggia è lunga e alla sera c'è movimento.

Tornando a Banjole, ecco altre foto del panorama dal nostro balcone, dell'isola che avrei voluto raggiungere col materassino (ma Nick non me l'ha permesso) e delle scogliere il giorno che c'era vento.




Al ritorno abbiamo fatto una capatina a Porec. Il centro è stupendo e mi sarebbe piaciuto avere più tempo per visitarlo meglio. Chissà in futuro, dopotutto Nick aveva trovato un appartamento anche lì!









E poi niente, il 13 agosto siamo rientrati in Italia ma Nick mi ha sequestrata a casa sua.
Così il 14 ho passato la domenica con lui e i suoi mentre il 15 (ferragosto) è arrivata anche la famiglia di sua sorella per una mega grigliata. 


Il rientro a casa mia è stato tragico: zero voglia di disfare le valigie, zero voglia di tornare alla vita di tutti i giorni. Per fortuna mancava qualche giorno e poi sarei dovuta partire in campeggio con mia cugina e le sue ragazze. Ma quella che pensavo potesse essere un'ulteriore vacanza si è rivelata una settimana piena di lavoro (delegato dalla dolce cugina neomamma). Nessuna foto però, le ha ancora tutte mammina-cugina.

Ma una cosa posso dirvela. Ho adottato una cugina in più e così il duo ora è un trio!

Ansia

giovedì 4 agosto 2011
Che sto andando in ferie.
Che sto tornando in Croazia.
Che ho iniziato a fare la valigia una settimana fa.
Che sono le 11.25 e mi mancano solo i beauty.
Che ho comprato dei costumi nuovi che non vedo l'ora di mettere.
Che ci sarà la radio nuova da provare.

E allora perché tutta quest'ansia?
Eh, lo so io perché...

'naggia.
http://www.banjole-apartments.com/images/plaza/plaza-blizu.jpg

Ci sono, eh

lunedì 1 agosto 2011
Ormai mi manca solo il costume.
Ma intanto godetevi il paesaggio che vedremo noi da casa nostra...

amo twitter (anche col terremoto)

domenica 17 luglio 2011
Perché volevo giocare con Cicci, quindi sono uscita.
Già che c'ero ho controllato nel giardino dei vicini se c'era ancora il mucchietto del Tigro.
C'era, quindi torno in casa con l'intenzione di chiamare mio padre per farglielo vedere.

"Papà?"
"C'è stato un terremoto, hai sentito?"


Ecco. Se c'è una cosa che mi fa paura è il terremoto.
E che si fa in questi casi? Si accende la tv? Si leggono i quotidiani online?
No. Si va su Twitter!

E' da qualche ora infatti che c'è un tam tam di notizie e se volete sapere in maniera veloce, diretta e attendibile fino a dove si è sentito, quello è l'unico modo.

"Terremoto a Cremona"
"Terremoto a Milano, ero al quarto piano"
"Dicono che si è sentito una scossa a Treviso ma non mi sono accorto di niente"

poi vai su La Repubblica o siti simili e non trovo nemmeno una notizia.

Ancora una volta Twitter ha battuto il resto del web.
E Twitter siamo noi.

p.s. epicentro tra mantova e rovigo, si è sentito in tutto il nord Italia. parlano di 4.3/4.9

Wonderful WE

lunedì 9 maggio 2011

Che il week end arsierese è stato bellissimo.
Che Soave non mi stancherà mai.
Che Minou è tanto giocherellona.
Che Coppa Mattielli è uno dei gelato più buoni che abbia mai mangiato.
Che succo e torta sono una cena buona e veloce.
Che la Capotondi su Glamour è photoshoppata da paura.
Che dal mastio venivano buttati quelli che non facevano i compiti.
Che ho mangiato benissimo.
Che la macchia fotografica dei genitori di Nick è comoda e pratica.
Che mi piace tanto passeggiare con Nick.
Che in centro a Folgaria ci ritorniamo.
Che il Diavoletto che veste Dodipetto mette i brividi anche con 25 gradi.
Che il post di ieri l'ha pubblicato Nick.
Che i bei week end durano troppo poco.



Menou di sabato :3

domenica 8 maggio 2011

That's Amore!

lunedì 11 aprile 2011
         (B)MadNick(B)         scrive (18:57):
*bon gnammole, vi lascio entrambe che vado a cena m--
         ('.') Mιa scrive (18:57):
*Omg
         ('.') Mιa scrive (18:58):
*io con tewen non ci sto Acc
         (B)MadNick(B)         scrive (18:58):
*ho chiamato gnammola la mia nana su l2 U_u
*appena creata :P
         ('.') Mιa scrive (18:58):
*ah, quindi neanche tewen
*una nuova Acc
         (B)MadNick(B)         scrive (18:58):
*sorr:
         ('.') Mιa scrive (18:58):
*ma poi, perchè dai il mio nome alle nane? -,-
         (B)MadNick(B)         scrive (18:58):
*dai vado che mi chiamano :P
  *perchè ti ho sempre in mente .dolz
         ('.') Mιa scrive (18:58):
*con le nane -,-
         (B)MadNick(B)         scrive (18:58):
*vabbè ci sentiamo piu' tardi allora :P
         (B)MadNick(B)         scrive (18:59):
*tu sei nanottolosa .dolz
         ('.') Mιa scrive (18:59):
*a dopo gnammolo gigante U_u
         (B)MadNick(B)         scrive (18:59):
*vado :P
         ('.') Mιa scrive (18:59):
*nanottolosa eeeh?

http://l2vault.ign.com/C3_Review/117_Dwa1_dcrys_majes.jpg

(incomprensibile ai più, ma l'importante è che rimanga nel tempo)

Yippie yippie yeee!

mercoledì 9 marzo 2011
Buongiornooooo!!!
Che giornate ragazzi, mi sento completamente in ferie!
C'è un cielo azzurrissimo, un sole caldo e luminoso, i pettirossi che cinguettano felici... e solo tre giorni fa nevicava!!!

Poi ieri è stata una delle giornate più entusiasmanti della mia vita.
Ho preso l'abitudine di segnarmi i week end più pesanti e catastrofici ma è arrivato il momento di segnarmi anche le giornate più belle!

E' tutto iniziato con un ottimo risveglio, fresco e riposato alle 7 in punto.
Che io fino a poco tempo fa prima delle 9 non ero in piedi!
Ho passato la mattinata a praticare con Illustrator e alla fine siamo anche diventati amici!
E ho terminato l'invito per il mio bday.
Poi dopo pranzo arriva la prima sorpresa: mio fratello maggiore entra in camera mia e mi regala le mimose. Wow, non me le ha mai regalate in 25 anni :S
Mentre ero lì a godermi i fiori (adoro il loro profumo) è arrivato mio padre a portarmi una bustona.

Mittente: Valsugana.
E' ciò che penso/spero/sogno io?
Sìììììì!!!! Il mio regalo di San Valentino!!! ♥ (ve ne ho parlato qui)

Insomma, non erano neanche le 15 e già saltellavo per casa contenta della bellissima giornata!
Che poi a me basta indossare un paio di ballerine e una tshirt e sono già al settimo cielo xD

Ho passato il pomeriggio a studiare e a lavorare con Illustrator e dopo cena è arrivato il gran finale.
Mi sono infatti iscritta al KnowCamp che si terrà a Modena dal 18 al 20 marzo!
Io andrò solo il 19 (qui gli oratori, interessantissimi!!!) ma mi sarebbe piaciuto andare anche domenica mattina per ascoltare Alessandra Farabegoli.
La cosa stupenda è che oltre ad essere a Modena e ad essere totalmente gratuito (mi avevano invitata a Milano ma costava 400 euro. Me povera studentessa squattrinata), incontrerò di persona la maggior parte dei web strategist che conosco solo tramite Twitter. Dei guru per me!

Yippie yippie yeee!!!

 

 p.s. partecipo al giveaway di Booopstyle